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Sciotto mette in vendita il Messina
“Ma non fuggo dagli impegni presi”


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Si cerca un acquirente, ma niente avventurieri: “Possiamo continuare a farcene carico tranquillamente se mancheranno proposte concrete ed affidabili”.

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MESSINA – Pietro Sciotto prende la parola e rompe il silenzio e lo fa attraverso un comunicato stampa della società. Il presidente peloritano domenica, dopo la sconfitta interna contro l’Acireale e la pesante contestazione portata avanti dalla curva, aveva annunciato le proprie dimissioni irrevocabili ed immediate. Una decisione che aveva spiazzato i suoi più stretti collaboratori, che invece aspettavano una decisione meno istintiva e figlia del confronto con altri componenti della dirigenza. Così il calcio messinese torna nell’incertezza mentre attraverso l’ennesima lettera ufficiale, il patron non nasconde la propria amarezza, ma le sue parole sanno di un parziale passo indietro rispetto alla decisione presa domenica: “Aprire la bocca, magari per insultare, è facile. Aprire il portafoglio per sostenere finanziariamente una squadra di Serie D è molto più difficile. Ci vogliono amore, passione e motivazioni ideali che a Messina – in questo momento storico – evidentemente mancano. Per questi motivi ho deciso di farmi avanti, nell’estate scorsa, al solo fine di consentire alla “nostra” squadra del cuore di non scomparire dal mondo del calcio.

In questi mesi ho lavorato nell’esclusivo interesse del Messina, facendomi carico di tutto. Non mi aspettavo per questo di essere ringraziato, ma nemmeno di essere offeso. Vorrei, però, che fosse chiaro che non mi spaventano le difficoltà, perché nella vita ne ho già affrontate e superate tante.

Con il gesto di domenica scorsa – prendendo atto del dissenso, e nell’interesse del Messina – ho inteso allora chiarire la nostra disponibilità a prendere in considerazione eventuali proposte serie di imprenditori che mostrino di avere lo stesso nostro amore disinteressato per i colori giallorossi”. Il Messina dunque è in vendita ma niente avventurieri, altrimenti la famiglia Sciotto è pronta ad andare avanti: “Intendiamoci, la società non è in vendita al miglior offerente! Possiamo continuare a farcene carico tranquillamente se mancheranno proposte concrete ed affidabili, che ad oggi non esistono.

Pertanto, sento il dovere di tranquillizzare tutti sul fatto che questa società continuerà ad onorare i suoi impegni, perché è gestita da persone serie e perbene. Ed anche la squadra farà fino in fondo la sua parte – ne sono certo – lottando ogni domenica per ottenere la vittoria. Al tecnico ed ai giocatori – che mi hanno fatto pervenire attestati di solidarietà – rinnovo l’invito di continuare a dare il massimo nella certezza che i risultati sperati non tarderanno ad arrivare.

Ci preoccupa invece il clima di odio che qualche presunto tifoso sembra voler diffondere ad arte. Ci disgusta l’idea che ci siano persone che preferiscono veder sparire il Messina dai campi di calcio piuttosto che provare a sostenere il nostro sforzo anche attraverso consigli e critiche costruttive.

A questo gioco al massacro non intendo prestarmi, ma non fuggo dagli impegni presi. Ringrazio coloro che in questi giorni mi hanno confermato la loro stima e la loro fiducia. Rassicuro tutti sul fatto che l’ACR Messina continuerà ad essere una società seria e rispettata”. Tutti gli impegni saranno dunque onorati, parola di Sciotto, ma non è escluso che da domani si aprirà ufficialmente il valzer delle cordate pronte a subentrare. Qualche spiffero, a dire il vero, c’è già. Ad esempio, l’ex patron del Milazzo, Pietro Cannistrà, domenica ha avuto un dialogo con lo stesso Sciotto che ha avuto modo di confrontarsi anche con il rappresentante di una cordata romana.

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