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Orlandina, testa alla Champions
Di Carlo: "Noi deboli mentalmente"


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Dopo la debacle di Bologna si pensa al match con il Gaziantespor, il coach ammette i difetti.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Seconda partita in campo nazionale e seconda scoppola presa da una Betaland Capo d'Orlando, che dopo il debutto da dimenticare in casa contro la The Flexx Pistoia riceve una severa lezione della Virtus Bologna. Tante le attenuanti per la formazione paladina, la quale ha giocato praticamente ogni tre giorni nelle ultime due settimane, con l'aggiunta di un viaggio verso la Russia e ritorno. Ma c'era anche una carica particolare da parte degli avversari di giornata, la Segafredo di coach Ramagli che si riaffacciava al massimo campionato davanti ai propri tifosi dopo un anno di purgatorio, e lo faceva con un roster rinnovato e ricco di stelle ma anche dopo la dolorosa sconfitta patita al debutto sul parquet di Sassari. Tanti pezzi di un puzzle che non poteva non avere, come risultato finale, una sconfitta per l'Orlandina che in ogni caso non ha alibi anche in base alla prestazione fornita dai ragazzi allenati da Gennaro Di Carlo, i quali hanno giocato svuotati e deconcentrati, facendosi dominare troppo facilmente dagli avversari.

Una prestazione che ovviamente non è passata inosservata proprio al coach della Betaland Capo d'Orlando, il quale non ha potuto evitare di tornarci nella conferenza stampa post-partita. Di Carlo ha ammesso la superiorità della Virtus Bologna sul piano fisico e dell'intensità messa sul parquet fin dai primi possessi, ma al tempo stesso ha fatto notare che la squadra ha bisogno di fare un processo di crescita, soprattutto sul piano mentale e del mantenimento di un livello di concentrazione sempre alto, per poter reggere il doppio impegno tra campionato e Champions League: "Abbiamo pagato la fisicità e l’intensità che la Virtus Bologna ha messo in campo fin dall’inizio. Volevamo fortemente la coppa Europea ed il doppio impegno settimanale, ma siamo ancora deboli mentalmente: quando incontriamo delle difficoltà non riusciamo ad essere consistenti ed a tenere botta. Credo che gli up & down siano fisiologici - prosegue Di Carlo - , soprattutto in una squadra giovane come la nostra, ma dobbiamo correre rapidamente ai ripari per rendere le prestazioni più costanti, in modo da diventare competitivi in Italia ed arricchirci nell’esperienza europea".

Ora, però, non c'è tempo per continuare a pensare alle due sconfitte piuttosto pesanti e dolorose con cui è iniziato il cammino in campionato della Betaland Capo d'Orlando. C'è da volgere lo sguardo e l'attenzione al primo impegno nella fase a gironi di Basketball Champions League, con i paladini che si imbarcheranno alla volta della Turchia per affrontare il Gaziantespor. Una partita che sarà dura soprattutto sul piano della gestione delle energie oltre che per una differenza di esperienza tra una squadra abituata a questi livelli - come quella turca - e una vera e propria debuttante, sia come squadra che per quanto riguarda alcuni elementi del roster. Ecco cosa ha detto Di Carlo in merito alla gestione del doppio impegno: "Ci siamo imbarcati in questo cammino consapevoli delle difficoltà a cui saremmo andati incontro; l’unico modo per affrontarle è il lavoro e siamo convinti che la squadra crescerà nel corso dell’anno. La stagione va avanti e bisogna cominciare a fare punti. Dobbiamo rimboccarci le maniche e continuare a lavorare".

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