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calcio - serie d

Acireale, che festa post derby
Infantino esalta l'intero gruppo


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Entusiasmo alle stelle in casa granata dopo la vittoria sul campo del Messina.

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ACIREALE (CATANIA) - I Cavalieri che fecero l’Impresa tornarono al borgo accolti dal popolo festante. Era questa l’aria che si respirava domenica sera al Tupparello, con la curva Jacopo Polimeni radunatasi con un rapido tam-tam social davanti allo stadio per accogliere la squadra tornata vittoriosa da Messina. Un successo, quello in casa dei peloritani, che mancava da qualcosa come quarant’anni, e che, vista la recente rivalità che oppone le due tifoserie (i tifosi acesi non possono andare in trasferta a Messina, e allo stesso modo, al ritorno, mancheranno al Tupparello gli ultrà giallorossi) è stata accolta dai fedelissimi granata con lo stesso entusiasmo con cui si accoglie la vittoria di un campionato.

La festa prolungatasi per diverse ore davanti e dentro l’impianto di via Pasiano, è forse esagerata: la squadra ha “solo” vinto una partita, e il campionato è ancora lungo e pieno di pericoli ma, come aveva anticipato mister Infantino all’indomani della (brutta) sconfitta in Coppa contro il Gela, “in questa stagione ci toglieremo qualche soddisfazione”. La prima soddisfazione, è arrivata appena un paio di giorni dopo quella sconfitta. “E’ stato un successo importante contro una squadra importante come il Messina – ha detto mister Infantino, al suo primo successo in granata in questa stagione (fin qui: pari interno con la Vibonese, sconfitta in Coppa contro il Gela sempre al Tupparello) – S’affrontavano due squadre in costruzione, ancora alla ricerca della personalità. Se abbiamo avuto la meglio, devo ringraziare i ragazzi per avermi ascoltato, in questi giorni”.

Nella vittoria di Messina c’è la mano, pesante, di Infantino, dato che la rete della vittoria arriva da due giocatori subentrati dalla panchina: di Aloia l’assist, di Gualdi il gol. “Ma in questi campionato la differenza la fa chi subentra: chi entra dalla panchina deve farsi trovare pronto. A Messina chi è subentrato ha dimostrato di saper fare la differenza: hanno dimostrato di essere tutti pronti a battersi per la stessa causa”. “Siamo una squadra senza obiettivi specifici, al momento – conclude Infantino – Dobbiamo lavorare per migliorarci giorno dopo giorno e arrivare a stupirci noi stessi dei risultati raggiunti. Poi è chiaro che il campionato è molto difficile, ma noi siamo convinti di poter recitare un ruolo da protagonisti. Le nostre parole d’ordine? Lavoro e compattezza. Vogliamo divertire e divertirci. Peccato che, parole dello stesso Infantino, “Io mi diverto solo quando vinco”. La concorrenza, è avvisata: la festa di domenica sera al Tupparello, è solo l’inizio.

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