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formula 1

Suzuka, vince sempre Hamilton
Vettel tradito da una candela


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Il pilota inglese trionfa anche in Giappone, mentre il ferrarista si ritira.  Ad Austin si può chiudere il discorso mondiale.

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SUZUKA (GIAPPONE) - Lewis Hamilton, su Mercedes, ha vinto il Gp del Giappone, 16/a prova del Mondiale di Formula 1 e si porta a +59 punti in classifica su Sebastian Vettel, ritiratosi nei primi giri. Sul podio i piloti della Red Bull Max Verstappen, secondo, e Daniel Ricciardo, terzo. Quarto l'altro pilota Mercedes, Valtteri Bottas, che ha preceduto Kimi Raikkonen con la Ferrari, quinto. Hamilton sale a 306 punti nella classifica del Mondiale, contro i 247 di Vettel, a quattro gare dalla fine della stagione. “È stato bello, una grande gara – ha detto l'inglese –. La pista era fantastica e il team ha fatto un lavoro incredibile. Ma anche Verstappen ha fatto una prova super. Non è stato facile per noi perché le Red Bull erano più veloci in assetto da gara ma sono riuscito a tenerle a bada. Il Mondiale? A questo punto potevo solo sognare di avere un tale vantaggio – ha aggiunto Hamilton –. La Ferrari è stata solida per tutto l'anno, ma il mio team ha fatto un lavoro fantastico, non abbiamo mai avuto problemi”.

Vettel invece è stato costretto al rientro ai box con la sua Ferrari nel quarto giro del GP. I problemi tecnici denunciati dopo la partenza hanno indotto il team a richiamare il tedesco, che perdeva posizioni su posizioni. La Ferrari di Vettel è così stata portata dentro il box ma il tedesco non è sceso subito dalla vettura, sperando magari di poter tornare in pista. Poco dopo, però, anche il tedesco si è arreso. “Non era la nostra giornata. Abbiamo avuto un piccolo problema che ne ha creato uno più grande. Mi ero accorto di avere scarsa potenza già nel giro di formazione, forse un problema di accensione. Abbiano cercato di resettare per stare lì, ma non si poteva fare nulla – spiega Sebastian Vettel a Sky –. Il Mondiale? Non serve un genio in matematica per capire che è dura. Sono state settimane stancanti, ora dobbiamo tornare a casa a riposarci. Abbiamo un pacchetto per far bene nelle ultime quattro gare”.

“La macchina è buona al di là dei componenti che ci hanno lasciato a piedi – ha detto il team principal della Ferrari, Maurizio Arrivabene, a Sky –, ma dobbiamo stringere i denti e andare avanti. Si riparte, girando pagina, motivati, facendo un’analisi su quanto è successo, tornando a Austin decisi a giocarsela, anche se i punti di distacco con la Mercedes sono molti”. “I punti di distacco con la Mercedes sono molti ma bisogna essere umili e riconoscere che dove a noi sono mancate delle cose, a loro no – ha aggiunto Arrivabene –. Le ultime due gare ci hanno fortemente penalizzato per problemi che non hanno niente a che fare con la bontà del progetto. Oggi c'è stato un problema ad un componente, una candela che si è rotta insieme alla bobina”.

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