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Si presenta Davide Passalacqua
"Voglio fare il bene di Ragusa"


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Il nuovo presidente della Virtus Eirene si dice pronto a lavorare per spingere il suo club.

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RAGUSA - Una nuova era è pronta ad iniziare in casa Virtus Eirene Ragusa, anche se la famiglia di riferimento alla guida del club rimane sempre la stessa. Da Gianstefano Passalacqua la carica di presidente passa nelle mani del fratello Davide, il quale è stato ufficialmente presentato nelle scorse ore. Un passaggio di mano importante, causato dalla nomina dell'ex numero 1 in seno al CONI e che il nuovo presidente si dice pronto ad assumere con professionalità e trasporto, anche per rispondere nel migliore dei modi alla fiducia che la famiglia gli ha rivolto al momento di dargli questo compito: "Quando Gianstefano ha preso questa decisione e mi ha chiesto se mi sentivo di sostituirlo nella presidenza della Virtus Eirene, ho accettato perché ho sentito e sento che è importante dare continuità al progetto. Naturalmente parliamo di una società già vincente, e questo è da una parte motivo di vanto ma dall’altra è un qualcosa che mi spinge a fare ancora meglio".

Una carica del tutto nuova per Davide Passalacqua, il quale comunque insiste sulla necessità di mettersi al passo per farsi trovare pronto nel minor lasso di tempo possibile. Il nuovo presidente della Virtus Eirene Ragusa vuole conoscere ogni singolo aspetto del club biancoverde in modo da essere coinvolto al 100% e per diventare un punto di riferimento così come sono stati i suoi parenti nonchè predecessori in questa carica così ricca di fascino ma anche aspettative e impegno: "Per me inizieranno dei mesi di studio di una società che già conosco ma dovrò vedere dove si potrà migliorare. Essere all’interno di questa società tra l’altro mi permette di conoscere le figure che ci sono all’interno, conosco la storia che ci ha portato a questo punto. Adesso devo recepire i dati da parte di tutti, inizierò gli incontri e poi cercherò di mettere il mio. Ho delle idee che voglio mettere in atto, ma voglio capire con i miei collaboratori la reale fattibilità di tutto".

Ma non c'è solo la carica di presidente a cambiare in casa Virtus Eirene Ragusa. Davide Passalacqua fa capire che cambierà anche la figura del vice-presidente, che anch'essa resterà in seno alla famiglia che da anni porta avanti il basket femminile in quel di Ragusa. Un modo abbastanza chiaro per far capire che la famiglia Passalacqua, nonostante l'improvvisa ma prevista novità relativa all'addio di Gianstefano, non vuole farsi trovare impreparata in modo da consentire alle Aquile biancoverdi di restare sempre al vertice della pallacanestro al femminile: "Fabio Passalacqua, che è il nostro terzo fratello, lo indicherò come vice-presidente onorario a testimonianza dell’impegno e della presenza della nostra famiglia in questa società: un impegno ed una presenza che si rinnova e che si fa sempre più forte. La squadra quest’anno è stata fatta per raggiungere obiettivi importanti, ma ovviamente da qui a vincere qualcosa ci sono tanti se nel mezzo, per quanto ci riguarda dobbiamo tentare di vincere domenica per domenica".

Dopo aver esposto quelle che sono le sue intenzioni sul piano dirigenziale e nella gestione del nuovo incarico da lui accettato, Davide Passalacqua ha parlato anche del suo impegno nei confronti della squadra. Si torna sul parquet del PalaMinardi nel pomeriggio per la sfida contro Broni, un modo per dimenticare la sconfitta nell'Opening Day contro la neopromossa Torino, e il nuovo presidente della Virtus Eirene crede che il roster affidato a Gianni Recupido abbia tutte le carte in regola per disputare un campionato gran livello. Soprattutto dopo l'arrivo in gruppo della americana Hamby, giunta in Sicilia dopo la fine del campionato negli States: "Questa è una squadra che ha potenzialità importanti, che non so dove ci porteranno ma che ancora dobbiamo conoscere. In questo senso considero la prima partita persa con Torino un incidente di percorso - conclude Passalacqua - , dal momento che ci mancava una giocatrice importante come Hamby e altre provenivano da infortuni o non erano in condizione. Io penso che possiamo ambire a giocarcela con tutte".

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