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Betaland chiamata al riscatto
Ma di fronte ci sarà Bologna


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Sfida tra deluse dopo il primo turno di campionato: Capo d'Orlando sfida la Virtus.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Non c'è tempo per rimuginare e per tornare con la mente ad una settimana iniziata col botto e proseguita con un brusco risveglio. Non c'è tempo di fare filosofia su ciò che è andato alla grande lunedì sera contro l'Avtodor Saratov, o su ciò che non ha funzionato giovedì sempre davanti ai propri tifosi contro una The Flexx Pistoia chiaramente più pimpante e fresca, sotto tanti aspetti. Ora il tempo va adoperato solo per tentare il pronto riscatto in casa Betaland Capo d'Orlando, che già dalle ore successive alla sconfitta del PalaSikeliArchivi contro la compagine toscana guidata dal grande ex Enzo Esposito ha iniziato a pensare all'impegno successivo, ovvero la prima trasferta di questa massima serie. E l'avversario non sarà dei più agevoli da affrontare per la compagine di coach Gennaro Di Carlo, la quale approderà in quel di Casalecchio di Reno per affrontare la Segafredo Virtus Bologna. Formazione neopromossa dopo una bella cavalcata in serie A2, ma che vorrebbe disputare una stagione che sia il più possibile all'altezza della propria storia. Partita dunque da non fallire, da una parte così come dall'altra.

Sia la formazione felsinea che la Betaland Capo d'Orlando hanno iniziato il proprio cammino in campionato nel peggiore dei modi, ovvero con una sconfitta. E se la caduta patita dai paladini è stata certamente dolorosa - considerando anche il punteggio finale della sfida contro Pistoia - ma in un certo senso presenta degli alibi legati soprattutto alle energie fisiche e mentali consumate con la doppia sfida di Basketball Champions League contro Saratov, in un certo senso la sconfitta della Virtus Bologna sul parquet di Trento è stata portatrice di un po' di clamore e sorpresa, anche perchè dalla formazione guidata da coach Ramagli ci si aspettava di certo qualcosa di meglio sotto tanti aspetti, vista l'abbondanza in termini di talento nel roster delle V nere. E per la sfida di domani pomeriggio - una delle sole due in programma alle 18.15 - contro l'Orlandina, la Segafredo si presenterà senza entrambi i fratelli Gentile: Stefano è ancora ai box per problemi fisici, mentre il grande atteso Alessandro si è beccato una squalifica di una giornata proprio durante la gara del PalaTrento. E in attesa dell'ala forte straniera, sarà dunque una Virtus decimata ma che ritrova in extremis Klaudio Ndoja, ex di turno.

Potrebbe dunque trattarsi di una buona occasione di riscatto per la Betaland Capo d'Orlando, la quale si troverà di fronte una squadra che ha tanto da dimostrare e che a sua volta sembra quasi obbligata a vincere, per non dare il via nella maniera più sbagliata possibile a quello che viene visto come il campionato della rivincita di quella che, attualmente, è la principale esponente di Basket City. Coach Gennaro Di Carlo ha strigliato i suoi ragazzi e li ha invitati a non lasciarsi prendere dagli alibi legati alla stanchezza mentale e fisica, spronandoli anche a giocare con maggiore intensità rispetto a quanto si è visto soprattutto nel primo e nel quarto periodo del match contro Pistoia. Una partita chiaramente condizionata dalla pessima serata al tiro pesante di Edwards e compagni, ma che ha trovato nel dato dei rimbalzi offensivi concessi ai toscani forse la chiave principale. Occorrerà dunque grande forza mentale e spinta emotiva per provare anche a insinuare ulteriori dubbi nella testa dei giocatori di casa. Anche perchè, dopo un debutto di campionato che storicamente rappresenta un tabù per la Betaland, andare a fare risultato in un tempio del basket italiano sarebbe motivo di pregio oltre che a dare grande slancio.

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