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Trapani, le 500 del Comandante
Calori: "Vinciamo il campionato"


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Il tecnico dei siciliani suona la carica in vista dell'impegno di domani pomeriggio contro la Reggina.

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TRAPANI – “La settimana è andata bene, abbiamo ripreso gli allenamenti da due giorni dopo la partita di Pagani e non ci sono particolari problemi. Per quanto riguarda l’atteggiamento si può sempre fare meglio. Ne parlo sempre coi ragazzi perché ci si deve lavorare. L’atteggiamento non è mancanza di qualcosa che si affina. Nell’attaccare insieme, nell’attenzione, in questo si deve migliorare, così come si deve migliorare in cinismo. La cosa importante però è che bisogna proseguire questa crescita”. Ha esordito così Alessandro Calori nella conferenza stampa di vigilia della sfida che si terrà domani pomeriggio al ‘Provinciale’ tra Trapani e Reggina.

Il mister è tornato a parlare della sfida pareggiata per 0-0 contro la Paganese nel turno infrasettimanale: “Soprattutto in questa ultima partita abbiamo avuto palle gol evidenti, pur non giocando benissimo. Se crei 5-6 palle gol e mandi l’attaccante di turno davanti al portiere vuol dire che costruisci, che ci sei ed è questa la cosa importante. Poi c’è la rabbia perché non abbiamo vinto e non abbiamo concretizzato il volume di occasioni, ma di questo ne parlo con i miei ragazzi sempre in modo chiaro. Io non do le colpe agli altri, bisogna cercare soprattutto di essere sereni, perché la serenità ti dà anche la consapevolezza e quello che sbagli adesso magari lo recuperi la prossima volta. Ci sono periodi dove magari non gira come deve, ma la cosa che mi preoccuperebbe di più sarebbe se non proponessimo azioni ed è invece quello che la squadra sta cercando di fare. Se crei prima o poi il gol lo fai se non crei fai fatica”.

Proprio quella di domani sarà una partita importante, non solo ai fini della classifica, ma anche perché sarà la numero 500 del Comandante Vittorio Morace al timone del club granata: “Volevo ricordare le cinquecento partite che fa il Comandante, l’uomo che ha consentito di vivere qui momenti importanti ed esaltanti, Quando sono arrivato qui siam partiti con un gruppo bello, e con gruppo mi riferisco all’unità d’intenti per il percorso che abbiamo fatto. Questa è una squadra che abbiamo costruito insieme e ora stiamo ricostruendo. Vedo però che si va a cercare sempre il passato, ma oggi col passato non c’entra niente. Io sono rimasto per cercare di vincere il campionato, non per divertirmi. Se ogni volta si va a cercare il modulo, la colpa, il perché c’è più pressione. Ci sono tanti che sono abituati, ma tanti altri che non sono abituati ad essere in una squadra che lotta per vincere. Noi stiamo creando una squadra che ha dei valori, perché creiamo tanto rischiando anche poco. Io sono convinto che arriveremo ad essere anche continui, perché io credo nel lavoro. Con questi ragazzi vorrei tentare di vincere il campionato, ma più che provarci non possiamo. Io non posso raccontare le frottole, quindi a me la pressione non la mette nessuno. Il campionato lo vinci alla fine, non oggi. Io sto lavorando affinché la squadra diventi sempre più padrona del suo destino”.

Viste le ambizioni del Trapani, a Pagani la partita era assolutamente da vincere e invece è arrivata una brusca frenata, complice l’errore dal dischetto di Murano: “Murano voleva fare il cucchiaio? Io non voglio giustificarlo, ma se si vede il filmato lui voleva piazzarla, ha preso la palla sotto e gli si è alzata. Non ha avuto un atteggiamento di supponenza, è stato il primo ad essere dispiaciuto. Se fosse stato indisponente non sarebbe rimasto un minuto in più, ma non è così. È un ragazzo che ha voglia di fare, fino a ieri è stato osannato e che deve crescere e può fare cose importanti. Ma non è abituato a fare la serie C con una squadra che deve vincere il campionato, quindi ha anche delle pressioni. Dispiace perché poi ci si rimettono tre punti, ma le occasioni per far male e per vincere le abbiamo avute”.

Calori infine si sofferma sull’avversaria di domani: “La Reggina è una squadra che gioca con un trequartista particolare che è Di Francesco, che ruota tra la linea d’attacco e quella di centrocampo e non dà punti di riferimento. Sta abbastanza compatta, fa un 4-3-1-2 e gioca molto stretta e corta. Dobbiamo prepararci bene per dare un segnale di squadra forte per mettergli pressione. Questo deve essere l’atteggiamento, soprattutto in casa, per sfruttare le nostre qualità perché credo che la nostra squadra abbia qualità importanti”.

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