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Derby amaro per l'Acireale
Un gol per tempo, Gela ok


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I granata lasciano strada ai biancazzurri che si impongono e vanno avanti.

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ACIREALE - Derby bagnato, derby fortunato, però bisogna vedere fortunato per chi. Piove tanto nelle ore prima di Acireale-Gela di Coppa Italia, e il Tupparello si presenta pesante, ma ci si può giocare sopra. E allora via al Derby, con Infantino nella veste di doppio ex, tecnico del Gela e giocatore tra le fila granata quando Acireale e Gela, allora Juventina Gela, si disputarono a fine anni Ottanta la promozione in serie C2.

Acireale rimaneggiatissimo e Gela pure, perché la Coppa interessa, ma fino a un certo punto. Però per fare il 3-4-3 di Infantino ci vogliono meccanismi rodati, e gli otto undicesimi cambiati rispetto a domenica non possono non influire. Infatti fa meglio il Gela, che con un ordinato 4-4-2 riesce a creare grattacapi al rientrante Provaroni. Sei minuti e il numero 1 granata deve tuffarsi a deviare il tiro da distanza ravvicinata di Iannizzotto. Poi ci prova in scivolata Trombino su un cross dal fondo, palla debole, Provaroni para.

L'Acireale ha la sua più ghiotta occasione con una palla scodellata in mezzo per i piedi di Cocimano, il suo tiro respinto da Cascione arriva sui piedi di Pannitteri, che calcia a botta sicura, ma trova il corpo di un avversario, poi la difesa spazza. Più pericolosi gli ospiti, con Bonanno e Cataldo che rubano palla al vertice dell'area piccola, Cataldo tira ma Provaroni salva in corner. Prima dell'intervallo arriva però il goal del Gela, tutto sommato anche meritato. Bonanno ruba palla sulla fascia destra, serve Iannizzotto che va sul fondo e mette in mezzo per Cataldo che in scivolata supera Provaroni. L'Acireale prova a reagire con un tiro di Cocimano deviato in angolo. Si va al riposo con L'Acireale sotto di uno.

Nella ripresa l'Acireale prova a partire forte: lo scambio tra Tumminelli e Cocimano si conclude con una caduta in area del numero 2 accese che fa gridare al rigore: "Alzati" dice però l'arbitro. E allora il Gela torna a fare la voce grossa: il neo entrato Dorato di testa sfiora il 2-0. Per cercare di riprendere la partita mister Infantino inserisce fosforo a centrocampo mettendo dentro Lo Nigro e Palermo. Invece arriva il raddoppio ospite, con Bonanno dalla destra piazza un calcio di punizione alle spalle di Provaroni, che tocca ma non ferma la palla. L'Acireale a questo punto semplicemente sparisce dal campo, e il Gela sfora anche il 3-0 con lo scatenato Dorato. Provaroni mette una pezza. A parte le sostituzioni, non succede altro. Finisce 2-0 e L'Acireale saluta la coppa, con la sensazione che in Campionato di vedrà però ben altra musica.

ACIREALE-GELA 0-2

Marcatore: al 44' pt Cataldi (G), al 22' st Bonanno (G)

Acireale (3-4-3): Provaroni; Tumminelli, Manes (23' st Barraco), Lordi; Gualdi (10' st Lo Nigro), Dadone, Trippa (10' st Palermo), Aleo (1' st Di Maio); Cocimano, Pannitteri (18' st Lombardo), Aloia. A disposizione: Scapolo, Scapellato, Sciannamé, Albertini. Allenatore: Infantino.

Gela (4-4-2): Carcione; De Luca, Raimondi, Brugaletta, Bruno; Marinali (47' st Tomanino), Iannizzotto, Bonaffini (40' st Cuomo), Cataldi (24' st Alma); Bonanno (30' st Cosenza), Trombino (17' st Dorato). A disposizione: Incardona, Roccella, La Vardera.

Arbitro: Ancora di Roma.

Note: ammoniti Dadone e Lordi per L'Acireale, Raimondi, Cataldi e Carcione per il Gela. Angoli 5-2 per il Gela.

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