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Sicula Leonzio al cospetto del Lecce
Rigoli: "Sono di altra categoria"


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Il tecnico bianconero parla con grande rispetto della formazione salentina in vista dell'infrasettimanale.

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LENTINI (SIRACUSA) - La sfida è di quelle difficili per usare un eufemismo, perchè di fronte ci sarà una delle squadre che si è presentata ai nastri di partenza del campionato di serie C con una sola ambizione: vincerlo e salire di categoria, per tornare nel campionato cadetto. Ed è proprio con questa consapevolezza che Pino Rigoli affronta la trasferta della Sicula Leonzio che si porterà al "Via del Mare", per affrontare quel Lecce che qualche stagione fa era a giocarsela contro le big della massima serie, e che dopo un paio di stagioni transitorie in serie C vuole quantomeno tornare in quella B che compete di più ad una piazza come quella salentina. Il tecnico della formazione bianconera è a conoscenza delle qualità e dell'esperienza nella rosa a disposizione di Fabio Liverani, grande protagonista del calcio italiano tuffatosi nell'esperienza della panchina. Ma al tempo stesso, Rigoli vuole giocarsela nel migliore dei modi a lui consentiti, forte anche di qualche giorno di riposo in più rispetto alla compagine giallorossa.

Come ha dichiarato nella conferenza stampa che ha preceduto la partenza alla volta del Salento, Pino Rigoli sa di trovarsi di fronte una delle squadre con la migliore tradizione calcistica nell'intera categoria, oltre che una delle migliori formazioni tra quelle che cercano di tornare in serie B. Per questo motivo, il mister nativo di Raccuja vuole vedere la miglior versione possibile della sua Sicula Leonzio, ovvero una squadra che sappia vedersela ad armi pari con una squadra che, nonostante le grandi attese della vigilia, non ha iniziato la stagione nel migliore dei modi e cercherà di risalire la china a partire da questa sfida in programma domani sera: "Lecce merita palcoscenici ben più prestigiosi rispetto alla serie C. I giallorossi fino a 5 anni fa militavano in serie A e ritengo che, al pari di Catania e Trapani, abbiano le basi per puntare al salto di categoria. Non sarà semplice per loro come per altre corazzate del torneo che legittimamente auspicano un ritorno in serie B per le difficoltà di questo campionato da sempre molto ostico".

Come detto, il fatto di non aver giocato la scorsa partita, quella in programma in casa contro il Catanzaro, a causa dell'indisponibilità del "Nobile", sulla carta potrebbe essere visto come un vantaggio sul piano atletico e delle energie a disposizione. Ma non è così stando a sentire il parere di Rigoli, il quale non vuole sentire parlare del weekend di riposo forzato appena trascorso come una posizione di privilegio per la formazione bianconera. Il tecnico leontino, che ha recuperato Esposito ma non potrà contare su D'Amico - escluso dalla lista dei 25 giocatori convocati per Lecce - ha fatto capire che non ci saranno novità o cambiamenti applicati all'avversario di turno rispetto al piano di gioco che ha contraddistinto la sua squadra dall'inizio di questa stagione: "Non giocare spezza sempre il ritmo partita ma in questo caso, con un match alle porte, abbiamo tenuto la testa e le gambe impegnate alla sfida contro il Lecce. Stiamo lavorando sui concetti di gioco - conclude Rigoli - , miglioriamo gradualmente e sono fiducioso della crescita della squadra".⁠⁠⁠⁠

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