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calcio - serie c

Tanta qualità in campo ed in panca
Il Catania così può puntare in alto


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Il largo successo di ieri sulla Virtus Francavilla attesta la bontà di un organico allestito dalla dirigenza con acume ed accortezza tattica.


BRINDISI – Cristiano Lucarelli è stato costretto dalla squalifica a guardare il successo esterno dei suoi ragazzi, sulla Virtus Francavilla, dalla tribuna dello stadio di Brindisi ma non si esalta più di tanto all’indomani della bella affermazione dei rossazzurri che fa il paio con la precedente vittoria casalinga sul Lecce. Getta acqua sul fuoco, il mister, consapevole delle difficoltà insite in un torneo complicato com’è la Serie C ma i tifosi volano già con la fantasia dopo la grande soddisfazione in terra pugliese. Già, perché non capita tutti i giorni di vincere con un così largo margine fuori casa, convincendo anche i più scettici della bontà di un organico allestito dalla dirigenza con acume ed accortezza tattica.

Il Catania ha dimostrato di poter ambire alle prime posizioni di classifica perché dispone di un buon impianto di gioco ed ha la possibilità di cambiare il corso delle gare grazie alla possibilità di avvicendare in campo i protagonisti elevando anche la qualità. Le cinque sostituzioni, infatti, danno la possibilità di sfruttare al meglio il potenziale complessivo dell’organico rossazzurro, com’è avvenuto ieri in maniera lampante. Quando la panchina etnea ha effettuato le sostituzioni mandando in campo i “freschi” Russotto, Bucolo, Djordjevic e Ripa la partita non ha avuto più storia e le velleità di rimonta avversaria sono state subito stoppate dall’intraprendenza rossazzurra. Peraltro, non è forse un caso, che i due sigilli che hanno confezionato il rotondo 3-0 (dopo il rigore trasformato da Lodi nel primo tempo) portino la firma di due neo entrati.

Insomma, gli ingredienti sembrano quelli giusti per puntare alla serie B, senza perdere di vista umiltà e concentrazione massima per l’intera durata del campionato di serie C. Sabato prossimo al “Massimino” arriva l’insidiosa Fidelis Andria che dovrà – però – fare i conti con una squadra gasata al massimo ed una tifoseria più che mai consapevole di dover tornare ad indossare definitivamente i panni di “dodicesimo” uomo in campo.

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