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Pulvirenti: “Futuro del Catania in A
Provo disagio, ho fatto male a tanti”


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L'ex presidente rossazzurro rompe il silenzio e torna a parlare dopo lo scandalo de "I treni del gol".


CATANIA – Eccolo Nino Pulvirenti, timido a tratti molto dispiaciuto e in prima linea nell'ammettere errori commessi e scuse nei confronti di quei tifosi del Catania. Da Pablo Cosentino ai treni del gol passando per il ritorno di Pietro Lo Monaco, ma la notizia principale sta nel reset della società e della holding Finaria. Un Bond preso per i capelli dal gruppo Pulvirenti che ha permesso alla società di mettere da parte qualsiasi situazione debitoria e dare ossigeno ai progetti imprenditoriali di Pulvirenti. “Oggi è arrivato il momento di parlare. Abbiamo chiuso l’iter emissione di un bond investitori internazionali e quindi è andato a buon fine il piano di ristrutturazione societario. Come Finaria abbiamo ristrutturato il debito, messo da parte anche il concordato WindJet che è stato pagato, rimane solo una rata che tocca a me rimane circa un milione da pagare”.

"Cosentino? Non mi so spiegare, ero dentro una centrifuga forse anche ammaliato dal mondo fatato che aveva prospettato a me e al club. Ricordo ancora l'estate del fondo Doyan, quello che hanno fatto le squadre spagnole per esempio. Può essere che io mi sia illuso attraverso questo personaggio di poter fare un passo che però non era consono al Catania”.

“L’errore più grande è quello di aver addossato responsabilità ai tifosi per la pressione esercitata. Resta il problema morale sui treni del gol visto che sono responsabile, ma su quella vicenda credetemi sono stato truffato".

“Se fossi un tifoso guarderei con curiosità a questa situazione, dando un pizzico di fiducia per quello che è stato fatto in passato. Un errore può capitare a tutti, ha coinvolto tante persone e mi dispiace. Andare allo stadio? Provo disagio perché so che ho fatto male a tante persone. Spero un giorno, se le condizioni giuridiche me lo consentiranno e se sarò ancora proprietario, di tornare ad essere il presidente del Catania”.

“La voglia di rivincita personale c’è sempre. Ho subito cercato di trovare una soluzione, subito dopo i treni del gol, avevo delle risorse all’estero e la prima cosa che ho fatto è stata prendere gran parte dei miei soldi per permettere al Catania di iscriversi. È’ stato per me l’avvio del riscatto, la volontà c’è stata sin dal primo giorno. Il Catania del futuro me lo immagino prima in Serie B e poi in Serie A. In quel momento, solo in parte, potrò dire di essermi riscattato”.

"Lo Monaco? Ci siamo riavvicinati perché sentivamo il bisogno uno dell'altro e adesso con piccoli passi torneremo grandi".

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