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Trapani sorprende l'Orlandina
Di Carlo si dice soddisfatto


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La finalina del Trofeo Tirrenia va alla Lighthouse, il coach paladino trae buoni spunti.

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SASSARI - Matura la seconda sconfitta nel giro di 24 ore per la Betaland Capo d'Orlando, che nella finale per il terzo e quarto posto del "Trofeo Tirrenia" intitolato alla memoria di Mimì Anselmi cede il passo alla Lighthouse Trapani, confinando così la formazione paladina in ultima posizione nel quadrangolare che si è tenuto nel weekend al PalaSerradimigni di Sassari. Una partita che aveva visto una buona partenza da parte della formazione di coach Gennaro Di Carlo, ferma restando la situazione di equilibrio in cui però sono venuti fuori i granata allenati da Ugo Ducarello, i quali devono aver imparato certamente qualcosa dall'amichevole già disputata qualche giorno fa proprio contro l'Orlandina, quando a Cefalù si giocarono i primi tre quarti prima dell'interruzione dovuta alla condensa causata dal maltempo nel comune cefaludese. In ogni caso, sia per il coach campano che per il tecnico ex della partita ci sono buoni spunti da portare avanti in vista degli ultimi giorni di preparazione prima dell'inizio della stagione ufficiale, che per la Betaland vuol dire anche debutto assoluto nella Basketball Champions League.

Dopo che nella semifinale disputata sabato sera contro Sassari a brillare erano stati soprattutto i lunghi, con Inglis e Wojciechowski capaci di mandare ai matti i difensori del ferro della formazione di coach Pasquini, sono stati altri elementi di casa Betaland Capo d'Orlando a fare il bello e il cattivo tempo in attacco nella sfida contro la Lighthouse. In particolare si è assistito alla prima bella prova di Justin Edwards dal suo arrivo in Sicilia. L'esterno canadese effettivamente deve aver finalmente affinato la propria conoscenza degli schemi impostati da Di Carlo, oltre ad aver messo a punto la propria condizione fisica, e ieri sera si è visto: 19 punti con 7/17 dal campo e una certa leadership emersa in maniera chiara in diversi frangenti dell'incontro. 15 punti per un Arturs Strautins che in attacco ha sbagliato poco ma che deve ancora crescere sul piano dell'intensità offensiva, mentre sono arrivati ancora tanti minuti per Giorgio Galipò e Matteo Laganà, i quali si sono sostituiti all'infortunato Ihring e a un Atsur atteso in queste ore in gruppo. Male, rispetto a 24 ore prima, Alibegovic e Kulboka che hanno messo insieme 12 punti tirando appena 4/12 con i piedi dietro l'arco, mentre ha sofferto anche Inglis.

Dall'altra parte, la Lighthouse Trapani ha potuto finalmente godere della presenza sul parquet di capitan Andrea Renzi, il quale ha fatto sentire il proprio peso sotto le plance e ha fatto anche da leader carismatico come solo lui sa fare in casa granata. Ma a spostare fortemente gli equilibri in questo secondo derby pre-stagionale tra Trapani e Capo d'Orlando ci ha pensato Stefano Bossi: il figliol prodigo di coach Ducarello ha fornito una bellissima prova offensiva, sorprendendo di volta in volta i due giovani playmaker paladini, e infilando 23 punti con un complessivo 7/11 dal campo. Discreta anche la prova di Jesse Perry, anche se il playmaker americano ha spesso e volentieri litigato con il canestro nonostante i 12 punti messi a segno. In generale è stata una buona prova quella messa sul parquet dai giocatori allenati dal coach trapanese, il quale ha tratto delle buonissime sensazioni soprattutto dal punto di vista difensivo. È vero che dall'altra parte c'era una squadra priva di entrambi i playmaker che finiranno nella rotazione standard, oltre ad un altro elemento sotto canestro, ma la Lighthouse può certamente sfruttare questa gara per proseguire su questa strada.

A fine gara, Gennaro Di Carlo ha comunque parlato di passi in avanti rispetto alle precedenti uscite. Il coach della Betaland Capo d'Orlando ha vissuto buone sensazioni nel vedere i suoi in campo contro Trapani: "Abbiamo fatto sicuramente un passo avanti nell’atteggiamento difensivo rispetto alla gara di sabato sera. Sono emersi oggi alcuni dettagli, errori su alcuni possessi e su alcune scelte, ma generalmente l’atteggiamento migliore a tratti rispetto a quello avuto contro Sassari. Non siamo riusciti a replicare la stessa gara in attacco anche perché la voglia di Trapani di ben figurare con noi era evidente nei contatti, questo ha sporcato la nostra fluidità. Edwards ha dato segnali di ripresa rispetto alla prima gara del torneo, che finiamo con indicazioni molto importanti, anche se è chiaro che vanno ancora messi insieme dei pezzetti. Da domani comincia tutt’altra musica, avremo da inserire due nuovi giocatori e questo gruppo assumerà la sua dimensione definitiva. Da questo momento parte il rush finale di questa preseason, che al momento mi lascia con tante belle cose messe da parte, onestamente sono contento. Guardo avanti con grande fiducia e grande positività. Il nostro motto è chiaro: lavoro, lavoro, lavoro".

TABELLINO

BETALAND CAPO D'ORLANDO-LIGHTHOUSE TRAPANI 69-72

CAPO D'ORLANDO - Galipò 1, Alibegovic 3, Ihring ne, Inglis 9, Kulboka 9, Laganà 3, Strautins 15, Delas, Edwards 19, Wojchiechowski 9. Allenatore Gennaro Di Carlo.

TRAPANI - Bossi 23, Renzi 11, Testa, Fontana, Ganeto 8, Mollura 3, Viglianisi 7, Spizzichini 3, Perry 12, Simic 4, Vignali. Allenatore Ugo Ducarello.

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