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Calcio - Palermo

Tutte le amnesie di Posavec
Il croato ancora non convince


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Tornano gli errori ed i fantasmi del passato, ma il posto non sembra in discussione.


PALERMO - Alla prima prestazione negativa di questa stagione, Josip Posavec torna inesorabilmente sul banco degli imputati. Il pareggio per 3-3 contro l'Empoli rischia di avere degli strascichi, visto che il portiere croato non è stato impeccabile. Addossargli tutte le colpe del risultato finale sarebbe troppo severo, ma Posavec ha tante colpe sul risultato finale visto che in due gol è stato quantomeno rivedibile. Sulla rete di Simic, infatti, sbaglia completamente i tempi dell'uscita facendosi beffare sul suo palo, mentre sul primo dei due gol di Caputo non sembra totalmente reattivo. Fantasmi del passato, ed un argomento che gira e rigira torna d'attualità: è giusto che il Palermo continui a puntare su Posavec?

La risposta per mister Bruno Tedino - così come per il patron Maurizio Zamparini - è piuttosto scontata: sì. Diverso, invece, il pensiero dei tifosi visto che in panchina c'è un portiere d'affidabilità come Pomini che ha già vinto un campionato di Serie B e che a Brescia ha tenuto a galla la squadra. Il vero problema è che la gerarchia dei portieri in questa stagione sembra piuttosto rigida: per evitare dualismi come lo scorso anno tra Fulignati e Posavec, il Palermo ha deciso di puntare sul croato mettendogli alle spalle una chioccia. Il compito di Pomini è ben definito e sovvertire la gerarchia sembra piuttosto difficile, a meno che l'andamento di Posavec anche nelle prossime settimane non si confermi ancora deficitario.

Il Palermo non può perdere punti per strada in un campionato che vuole - ed in un certo senso deve - vincere. Oggi riprenderanno gli allenamenti, servirà un faccia a faccia tra Tedino e Posavec per capire anche lo stato psicologico del giocatore. Il croato ha dimostrato più volte di non saper reggere bene la pressione, e mai come quest'anno saranno alte. Il "pupillo del presidente" che dopo un anno con più ombre che luci deve riscattarsi, ma che al primo errore viene messo con le spalle al muro. È giusto continuare con lui oppure Tedino dovrebbe decidere di lasciarlo in panchina per recuperarlo a livello psicologico? Una domanda che avrà una risposta sabato prossimo quando il Palermo scenderà in campo a Foggia in una sfida dove conterà soltanto un risultato: la vittoria.

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