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Orlandina, la prova di Di Carlo
"Vincere la lotta contro il tempo"


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Il coach della Betaland confida di essere pronto per questa grande sfida europea.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Gennaro Di Carlo convive con la consapevolezza di dover affrontare una sfida stimolante e complicata, ma anche con il fatto di avere la grande fortuna di potersi godere momenti di alta elettricità e spettacolarità in qualità di head coach di una delle realtà emergenti più belle e fiorenti dell'Italia del basket. La Betaland Capo d'Orlando si prepara a qualcosa di inedito nella propria storia, la partecipazione ad una competizione europea con il turno preliminare di Basketball Champions League in programma tra venti giorni. E il tecnico campano spiega cosa bisognerà fare in primis per riuscire a godersi questa avventura straordinaria: "La sfida che dovremo affrontare e provare assolutamente a vincere quest’anno è quella contro il tempo – spiega coach Di Carlo a CTS canale 90 -. Non ce ne sarà molto per recuperare da una partita ad un’altra con la prestigiosa partecipazione alla Basketball Champions League. Dunque, dovremo elevare la nostra capacità di sintesi ai massimi livelli e se ci riusciremo credo che potremo vivere una stagione davvero importante".

Ovviamente, in una situazione del genere che è del tutto nuova, tanto per la società quanto per lo stesso coach, la pressione gioca un ruolo fondamentale. Ritrovarsi nel giro di un anno e mezzo ad essere prima un allenatore di una squadra che punta alla salvezza in serie A, al doverla guidare in giro per l'Europa nel palcoscenico della Champions League non sarà di certo facile per Di Carlo, il quale nel corso dell'intervista fa capire anche che il lavoro fatto dalla società in sede di mercato, con l'arrivo di giovani di talento e di qualche vecchia volpe del parquet, servirà anche per sciogliere proprio questa tensione: "La pressione fa parte di questo mestiere ed è un aspetto che non mi dispiace. Da un certo punto di vista fa anche piacere sentire la stima di tutti, ma credo che la cosa più importante è che non solo Capo d’Orlando, ma tutta la Sicilia, sostenga questi ragazzi, tanti di loro giovanissimi. Noi ci faremo trovare pronti e carichi a molla per sovvertire anche quest’anno i pronostici, guardando alla coppa e soprattutto al campionato".

Una sfida, quella della prima apparizione della storia del club in una competizione continentale, che porta l'asticella laddove non era mai stata portata dai vertici del club di via Beppe Alfano. Di Carlo è consapevole anche di questa difficoltà aggiuntiva per una realtà che si incaricherà di portare anche il brand della Sicilia in giro per il Vecchio Continente. Fermo restando che la passata stagione, che ha visto la Betaland Capo d'Orlando protagonista sia nella Final Eight di coppa Italia che nei playoff scudetto - con tanto di vittoria storica sul parquet di Milano - ha fatto da tramite verso qualcosa di straordinario e probabilmente di impensabile fino a qualche mese prima: "Penso che l’anno scorso l’Orlandina abbia fatto un grande passo in avanti in tal senso - dice a proposito Di Carlo - . Quest’anno abbiamo quasi la possibilità di chiudere il cerchio e di assestarci in una condizione dove giocare una coppa europea diventi una costante stabile".

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