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basket - serie a2

Fortitudo, una brutta caduta
Ferrara passeggia sulla Moncada


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Venticinque punti di divario incassati dalla Moncada sul parquet degli emiliani, si salva solo Williams.

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FERRARA - La Fortitudo Agrigento incassa una sconfitta contro la Kleb Ferrara, in una partita che dovrà far riflettere e non poco coach Franco Ciani sul reale valore di una squadra, comunque reduce da un'amichevole di un paio di giorni fa contro un'altra big del campionato di serie A2, ovvero la Lighthouse Trapani che si è portata a casa il primo derby di questo lungo pre-campionato. Nella giornata in cui si è assistito al ritorno sul parquet del playmaker titolare Ruben Zugno, la formazione biancazzurra è stata in partita solo a tratti, approfittando soprattutto della buonissima e solita applicazione difensiva degli interpreti messi in campo dal coach friulano. Dal punto di vista offensivo, invece, sono tante e sono anche evidenti le pecche, con Penny Williams che si è rifatto dopo una partita piuttosto in ombra contro Trapani realizzando 14 punti. Sono invece mancati i punti di Evangelisti e Cannon, i quali avevano tenuto in corsa la Moncada proprio nella sfida di giovedì disputata sul parquet del PalaConad.

La partita inizia a ritmi molto bassi, anche perchè Agrigento inizia a difendere molto bene sui giocatori più pericolosi schierati da coach Martellossi, in particolare Hall che gioca in maniera molto deludente, anche se i suoi non pagheranno più di tanto la sua giornataccia offensiva. Ferrara parte forte, la risposta da parte della Fortitudo viene affidata a Williams e a Rotondo, partito in quintetto assieme a Zugno, Evangelisti, all'americano rientrato quest'estate alla Fortitudo e a Guariglia. La Kleb cerca di scappare nuovamente con la bomba di Panni, ma gli ospiti reagiscono a dovere, sostenuti in attacco in particolare dagli americani che firmano il 15-13 di fine quarto. Nel secondo parziale, però, i padroni di casa scappano grazie a un Rush che diventa inarrestabile in attacco, assistito da Molinaro e dall'esperienza sotto canestro di Fantoni. Ne deriva così un parziale di 19-5 che risbatte Agrigento indietro di quindici lunghezze, con la reazione che arriva tardi, e grazie al primo canestro dal campo di Evangelisti, che firma la bomba. Il distacco rimane però ampio tra le squadre, ancora Williams va a bersaglio, ma il secondo quarto si chiude sul 37-28.

Si torna sul parquet e Agrigento sembra ritrovare quella energia necessaria per giocare una partita alla pari. L'attacco torna a girare in maniera più frenetica, con i canestri del solito Williams e di Evangelisti che riportano sotto la Moncada. A reagire in casa ferrarese ci pensa il solito Rush, praticamente perfetto nella metà campo offensiva, mentre si accende all'improvviso anche Cortese, che ben presto salirà in doppia cifra. In ogni caso, la partita torna equilibrata solo per un attimo, poi Rush torna a martellare in attacco e per la Fortitudo tornano i dolori. Si va all'ultimo intervallo sul 62-41, poi negli ultimi dieci minuti di gioco le cose non cambiano per i biancazzurri, anzi peggiorano. Ferrara però non molla di un centimetro e continua a trovare la via del canestro, ci pensano Fantoni e soprattutto Cortese ad ampliare ulteriormente il divario, mentre dall'altra parte arriva, illusorio, il primo canestro dal campo di Lovisotto. Nel finale di quarto cala inevitabilmente la tensione da entrambe le parti, i due coach Ciani e Martellossi ampliano le rotazioni. Ma nel caso della Fortitudo Agrigento c'è da riflettere, e non poco.

TABELLINO

KLEB FERRARA - FORTITUDO AGRIGENTO 77-52 (15-13, 37-28, 62-41)

FERRARA: Petronio 2, Mancini, Rush 23, Drigo 2, Hall 2, Fantoni 13, Molinaro 9, Cortese 15, Venuto, Sorrentino, Panni 5, Moreno 6. All. Martelossi.

AGRIGENTO: Rotondo 7, Cannon 4, Zugno 2, Evangelisti 3, Williams 16, Ambrosin 8, Guariglia, Pepe 3, Lovisotto 9. All. Ciani.

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