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basket - serie a

La Betaland allunga la panchina
Ingaggiata l'ala Denis Ikovlev


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Il lungo classe 1986 arriva per aggiungere un nuovo cambio sotto canestro.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Aggiunta di qualità e di esperienza al roster della Betaland Capo d'Orlando. E come spesso accade per via della politica societaria, arriva un nuovo giocatore quasi del tutto a sorpresa, vista anche una certa necessità di completare il roster che però ha fatto il paio con l'intenzione di non rovinare i piani messi in atto dalla società. Così, nel corso del pomeriggio è arrivato l'annuncio dell'arrivo in biancazzurro di Denis Ikovlev, ala grande di nazionalità ucraina nato nel 1986 e che arriverà a disposizione di coach Gennaro Di Carlo per allungare le rotazioni sotto canestro. Finora, infatti, erano solo tre i giocatori che componevano il gruppetto dei lunghi in seno all'Orlandina Basket, ovvero il centro croato Mario Delas che sarà anche capitano, il francese Damien Inglis che rappresenta uno dei fiori all'occhiello del mercato estivo della Betaland, e infine uno dei primi arrivati, ovvero il polacco Jakub Wojciechowski, il quale porta con sè una certa esperienza nel campionato italiano.

Denis Ikovlev ha disputato la scorsa stagione nella formazione polacca del PGE Turów Zgorzelec, e ha mostrato di avere oltre che delle importanti doti fisiche, anche una buona capacità di gestire il pallone tra le mani. Oltre a circa 11 punti e poco più di 3 rimbalzi, infatti, l'ucraino ha servito tre assist di media a partita, facendo capire di poter lavorare anche in situazione di scarico sui tagli a centro area o per mettere in ritmo i tiratori sull'arco. All'inizio della sua carriera, da giovanissimo Ikovlev raggiunge gli Stati Uniti, dove per due stagioni gioca nel college di Ellsworth prima di proseguire la propria carriera a Nevada. Completato il quadriennio negli States, il nuovo giocatore dell'Orlandina torna in Europa per giocare nel BS Odessa, proseguendo poi con le canotte di ZNTY Zaporozhye e BSK Budivelnyk Kiev: una serie di esperienze che porteranno nella sua bacheca anche un campionato e una coppa nazionale. Ikovlev giocherà in patria con altre tre formazioni, ovvero il Khimik OPZ Yuzny, il Cherkasy Monkeys e il BC Donetsk.

Completato il suo ciclo nella sua Ucraina, che è durato per ben sette stagioni e che lo ha portato anche ad ottenere la convocazione per l'All Star Game in patria nel 2012, Ikovlev lascia di nuovo il suo Paese per tentare l'avventura all'estero. In primis si trasferisce in Polonia per accettare la corte dello Slask Wroclaw, mentre nell'estate del 2015 approda in Romania per giocare con la Steaua Bucarest: con i romeni gioca anche una buonissima Eurocup, condita con numeri interessanti come 7.7 punti e oltre 4 rimbalzi di media in circa 27 minuti di apparizione media sul parquet. Infine, per Ikovlev arriva la già menzionata seconda esperienza nel campionato polacco con la canotta del PGE Turów Zgorzelec, che di fatto lo ha lanciato e gli ha consentito di ottenere la chiamata della Betaland Capo d'Orlando, formazione che dopo le prime due sgambate stagionali, vinte entrambe contro Agrigento e Trapani, aggiunge dunque l'ultimo tassello mancante nelle proprie rotazioni, a poco più di tre settimane dall'inizio ufficiale della stagione.

Una scelta, quella di ingaggiare Ikovlev, che porterà delle inevitabili ripercussioni sulle rotazioni della squadra. Con l'arrivo dell'ucraino, infatti, Arturs Strautins resterà fuori dai dodici presenti nelle gare di campionato, mentre l'ex reggiano sarà a disposizione in Champions League, non ci sono restrizioni per lo schieramento di giocatori stranieri. A tal proposito, il direttore sportivo della Betaland Capo d'Orlando Giuseppe Sindoni crede nell'efficacia di un giocatore come Ikovlev in uscita dalla panchina, anche perchè si tratta di un elemento dalla discreta esperienza oltre che dalle qualità tecniche e fisiche che potranno portare dei benefici alle rotazioni di coach Gennaro Di Carlo nel corso di una stagione che sarà lunga e faticosa: "Crediamo che l’ingaggio di Ikovlev, giocatore in grado di coprire entrambi i ruoli di ala, porti solidità e mestiere dalla panchina. Si tratta di un ragazzo che abbiamo cercato a più riprese, averlo portato a Capo d’Orlando ci rende felici. Crediamo che Denis incarni il nostro spirito, siamo convinti che con lui il roster sia ancora più versatile e profondo per affrontare la doppia competizione".⁠⁠⁠⁠

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