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Orlandina, prosegue la crescita
Trapani si arrende a Cefalù


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Nell'amichevole interrotta dopo tre quarti per via della condensa, buone risposte per Di Carlo.

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CEFALU' (PALERMO) - Betaland Capo d'Orlando e Lighthouse Trapani hanno dato vita ad una bella partita, seppur interrotta dopo la fine del terzo quarto, valida per proseguire il proprio cammino nei rispettivi pre-campionato. L'amichevole disputata in quel di Cefalù è stata anche l'occasione per onorare nel migliore dei modi la memoria di Lorenzo De Lise, il giovane morto un anno fa dopo due giorni di agonia, in seguito ad un incidente stradale proprio nei pressi del comune cefaludese. Così, i paladini di coach Di Carlo e i granata allenati da Ugo Ducarello - grande ex della partita - si sono affrontati a viso aperto per mezz'ora, mettendo in mostra anche delle giocate interessanti e mostrando dei chiari progressi sia sul piano atletico che nell'applicazione degli schemi dei due lati del campo. Poi, l'eccessiva condensa venutasi a creare all'interno del palazzetto ha reso necessaria l'interruzione della partita, arrivata di comune accordo da entrambe le parti per qualche scivolata di troppo da parte dei giocatori in campo.

Si è vista una bella Betaland Capo d'Orlando soprattutto nel primo dei tre quarti giocati in quel di Cefalù, in particolare con Gary Talton che ha dimostrato di poter prendere fin da subito in mano la sua nuova squadra. Il playmaker americano a disposizione di Di Carlo si è reso protagonista sia in avvio di partita che nei possessi finali, facendo da guida nel 9-0 di parziale che ha portato i paladini sul 23-13 al termine dei primi dieci minuti di gioco. Dall'altra parte Trapani, che non ha potuto contare sul peso sotto canestro di Andrea Renzi, ha visto un po' in difficoltà Perry, mentre Jefferson ha giocato una buona prima parte di gara, coadiuvato soprattutto da Ganeto. Così nel secondo quarto sono venuti fuori alla distanza i granata, capaci di ribattere colpo su colpo e di rifarsi sotto nel punteggio, tanto da arrivare a metà gara con appena due punti di ritardo, sul 41-39 e rendendo più vivo che mai questo Memorial "Lorenzo De Lise", seguito da una discreta dose di pubblico che ha raggiunto Cefalù per assistere alla partita.

Nel terzo quarto c'è stato il secondo allungo da parte dell'Orlandina, con due nuovi protagonisti rispetto a quanto si è visto nel quarto inaugurale. Sono stati soprattutto Damien Inglis e Mirza Alibegovic a suonare la carica per la formazione paladina: il lungo francese ha dimostrato di poter dominare con i mezzi atletici a sua disposizione, mettendo a segno 12 punti e facendo anche la voce grossa a rimbalzo, mentre l'ex giocatore di Brescia e Torino ha messo a segno due triple che hanno inciso in maniera decisiva sul punteggio. Così, si arriva alla fine del terzo quarto con la Betaland Capo d'Orlando avanti di nove punti sul 61-52, ma nel frattempo le condizioni del campo iniziavano ad essere complicate. La tanta condensa, venutasi a creare sia per la pioggia del pomeriggio che per la tanta umidità contro la quale nulla ha potuto l'impianto di areazione del palazzetto, ha portato all'interruzione dell'amichevole dopo la comune decisione di Capo d'Orlando e Trapani. Troppo rischioso continuare, visto che nel finale di terzo quarto si era assistito a qualche scivolone di troppo in campo.

Al termine di una partita monca ma comunque con diversi spunti interessanti, Gennaro Di Carlo può comunque mostrare soddisfazione per quanto si ha visto. La sua Betaland Capo d'Orlando ha risposta in maniera incoraggiante su diversi aspetti, in primis quello della fluidità della manovra offensiva con tanti giocatori in grado di sostituirsi a vicenda sia nei cambi difensivi che nelle esecuzioni in attacco. E alla fine, il coach paladino si esprime con termini positivi: "Si sono visti dei miglioramenti rispetto alla gara con Agrigento , con maggiore fluidità in attacco. La squadra ha fatto ciò che le ho chiesto, abbiamo ancora tanti passi avanti da fare, ma i ragazzi hanno risposto bene". Dal canto suo, Ugo Ducarello commenta la prestazione della sua Lighthouse guardando soprattutto all'avversario affrontato e alla maggiore caratura dei giocatori a disposizione del collega Di Carlo: "Rispetto a Capo d’Orlando siamo un po’ in ritardo con la preparazione e per noi, tra l’altro, l’assenza di Renzi è un grosso handicap. Sono molto soddisfatto di come i ragazzi abbiano provato a giocare di squadra e sono convinto che abbiamo ancora grossissimi margini di miglioramento".

Betaland Capo d’Orlando – Lighthouse Trapani 61-52 (23-13; 41-39) – Giocata su 30′

Betaland Capo d’Orlando: Galipò ne, Alibegovic 8, Ihring 5, Inglis 12, Kulboka 2, Laganà, Talton 9, Strautins 4, Delas 1, Edwards 9, Wojciechowski 11, Okiljevic ne, Donda ne. All. Gennaro Di Carlo

Lighthouse Trapani: Fontana ne, Jefferson 11, Dosen ne, Bossi 2, Testa 2, Guaiana ne, Vignali 1, Ganeto 10, Mollura 6, Viglianisi 9, Spizzichini 4, Perry 4, Simic 3. All. Ugo Ducarello

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