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calcio - serie c

Che rivoluzione in casa Siracusa
Il mercato cambia volto ai leoni


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Tanto lavoro in questa sessione di mercato per Laneri e Iodice per consegnare a Bianco una squadra competitiva.

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SIRACUSA – Nessun botto finale, ma tante operazioni portate a termine per il Siracusa in questa sessione di mercato estiva. Gli azzurri cambiano volto, già a partire dalla guida tecnica con Paolo Bianco chiamato a non far rimpiangere Andrea Sottil, una missione non semplice visto il raggiungimento dei playoff da parte del tecnico di Venaria e la prima avventura da primo allenatore dell’ex Sassuolo. Il lavoro certosino portato avanti dal ds Antonello Laneri e dal dg Pino Iodice ha permesso al mister di poter lavorare già da tempo con gran parte della rosa definitiva, anche se verosimilmente servirà del tempo affinché possa affinarsi l’affiatamento tra i tanti nuovi arrivati e possano altresì essere assimilate le nuove disposizioni tattiche di Bianco.

Tanto movimento, come detto, anche in porta con Santurro trasferitosi al Bologna e Gagliardini accasatosi al Messina: tra i pali la società ha deciso di puntare forte su Matteo Tomei, ex Pordenone e già protagonista alla prima giornata contro il Trapani con un rigore parato.

In difesa è da considerarsi fondamentale la conferma di Turati, vero pilastro e trascinatore della retroguardia aretusea ed all’occorrenza bomber d’area di rigore, con i suoi precisi inserimenti di testa spesso decisivi nelle consuete sortite offensive. A completare il reparto sono arrivati Magnani dal Lumezzane, Punzi in prestito secco dal Palermo e Mucciante dal Racing Fondi, mentre sono andati via Diakite, Cossentino e Pirrello, l’anno scorso compagno fisso di Turati. Tre volti nuovi si avvicenderanno nel ruolo di terzino sinistro, viste le partenze di Malerba e Dentice destinazione rispettivamente Roccella e Juve Stabia ed il mancato rinnovo di Sciannamè: dal Messina è stato prelevato De Vito, mentre dalla Juve Stabia Liotti e dal Prato Benucci. Dalla parte opposta, sulla destra, sono invece arrivati Parisi dal Catania e Daffaro dall’Ancona, mentre Brumat è tornato dal prestito all’Empoli.

A centrocampo tante conferme, a partire da capitan Spinelli e dal veterano Giordano per finire con i giovani Palermo e Toscano, quest’ultimo sempre in prestito dal Palermo. In entrata anche il classe ’98 Di Grazia dal Catania, oltre al gradito ritorno di uno degli idoli di casa, il trequartista Nicola Mancino, preso dalla Fidelis Andria. Unica cessione, quella di Giuseppe Russo.

Vera rivoluzione, invece, nel reparto d’attacco. Dopo le dolorose partenze del funambolico Nicola Valente e del beniamino di casa Lucas Longoni, hanno lasciato il Siracusa anche il brasiliano Paulo Azzi, Elio De Silvestri, Persano e Dezai. È rimasto il solo Filippo Scardina, anche se momentaneamente anche lui era tornato alla base alla Pro Vercelli, anima di un gruppo vincente ed affiatato come quello dell’anno scorso che raggiunse i playoff. Una conferma più che gradita da parte della tifoseria azzurra che ha ancora negli occhi il suo gol vittoria nel derby casalingo contro il Catania. Quest’anno la concorrenza si fa spietata però, con Simone Mazzocchi prelevato dall’Atalanta e già titolare all’esordio contro il Trapani, Plescia e Vicaroni arrivati rispettivamente da Palermo e Perugia. Sugli esterni è stato confermato Lele Catania, talento sempreverde che avrà il supporto dei neo arrivati Sasà Sandomenico dalla Juve Stabia, l’ex Melfi Fabio Mangiacasale ed il giovane Paolo Grillo in prestito dal Palermo.

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