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calcio - serie c

Akragas, una vera rivoluzione
Estate all'insegna del low-cost


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Tanti volti nuovi e altrettanti addii in casa Gigante, tra prestiti e parametri zero.

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AGRIGENTO - Non è stata un'estate facile per l'Akragas, che alla fine ce l'ha fatta a completare le procedure necessarie per garantire alla città di Agrigento un altro anno di calcio tra i professionisti. Le questioni societarie hanno rischiato di veder vanificare il lavoro svolto negli ultimi anni, prima con l'approdo in Lega Pro datata da due anni e poi con due salvezze consecutive. La presenza nella terza serie professionistica è stata a lungo a rischio così come la sanità e la sopravvivenza del club, che alla fine ha trovato la sostanza e le risorse necessarie per restre in serie C. E una situazione del genere, sicuramente problematica e dunque con l'obbligo di agire con astuzia e intelligenza, oltre che con parsimonia sul mercato. Un mercato che in questa lunga e travagliata estate ha portato a ben diciannove nuovi arrivi nella città dei Templi, ma con anche diciotto partenze che di fatto non hanno portato dividendi dal punto di vista economico. Tanti prestiti e tanti parametri zero in entrata, tante partenze gratuite e fine prestiti in uscita, per farla davvero breve.

Neanche a dirlo, sono le uscite quelle che pesano di più nel destino dell'Akragas sul fronte del mercato. A partire da quello che è stato l'MVP della scorsa stagione, ovvero il portierone Pasquale Pane che ha salutato in maniera commossa Agrigento prima di dirigersi a Siena, laddove ci si può giocare qualcosa di importante. Discorso simile per il difensore brasiliano Thiago Cazè, approdato alla Carrarese, e per la punta Danijel Klaric, che dopo una buona annata in Sicilia ha deciso di tornare nella sua Croazia per proseguire la carriera. E poi c'è chi ha deciso di ricominciare quasi da capo, ovvero dalla serie D. Come Bruno Pezzella e Totò Cocuzza, i quali hanno sposato la causa di un Messina che vuole tornare in pochissimo tempo tra i protagonisti, o come i giovani Simone Sicurella e Fabio Aveni, che cercheranno spazio rispettivamente alla Sancataldese e alla Igea Virtus. E poi ci sono i casi di fine prestito, come Cristian riggio che è tornato a Crotone e Ciccio Mileto che riprenderà sempre da Messina così come Fabrizio Bramati. Torna a Terni Francesco Salvemini, mentre cercherà di crescere in quel di Torino il giovane italo-argentino Leveque, ceduto in prestito ai granata proprio nell'ultima giornata di mercato.

Passiamo alle note liete, ovvero ai giocatori che sono andati a comporre la rosa che l'Akragas presenterà almeno fino all'inizio del 2018, quando riaprirà il mercato. Al posto di Pane torna Alessandro Vono, il portiere del primo anno in Lega Pro e che avrà come secondo il giovane Lo Monaco, arrivato dai dilettanti del Matelica. Davanti a lui trovano posto in difesa giocatori come Fabrizio Danese (in prestito dal Chievo), il figliol prodigo Mileto e il terzino destro Marco Saitta, ingaggiato dopo l'iniziale fallimento del Messina. In mezzo al campo la qualità del brasiliano Vicente e la freschezza di Vincenzo Carrotta, arrivati rispettivamente da Melfi e Paganese, sulle corsie laterali un giovane di estro come l'ex Nocerina Navas. In attacco è tornato Salvemini per un altro anno in prestito dalla Ternana, ma gli arrivi nuovi di zecca sono quelli di Giacomo Parigi, punta di peso arrivata dall'Atalanta, e nell'ultimo giorno di mercato di Riccardo Moreo, classe 1996 ingaggiato dall'Albinoleffe. Da seguire anche Filippo Franchi, puntero classe 1998 che la Roma ha deciso di affidare alle mani di mister Di Napoli per capire fino a che punto può crescere per puntarci nel futuro a lungo raggio.

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