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basket - serie a

Orlandina, niente amichevole
E in ritiro arriva Edwards


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UMass Lowell impossibilitato a giocare la sfida di Catania. Il canadese raggiunge i compagni.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - L'appuntamento con la prima apparizione pubblica è solo rimandato, seppur con una certa dose di disdetta. Non si è disputata la prima amichevole di questa lunga estate per la Betaland Capo d'Orlando, quella in programma ieri sera al PalaCus di Catania contro la UMass Lowell, la formazione della University of Massachussetts che non ha potuto raggiungere il capoluogo etneo per disputare la partita contro gli uomini allenati da Gennaro Di Carlo. Il coach campano, costretto a modificare in corsa il programma della giornata, ha deciso di comune accordo con dirigenza e staff tecnico di utilizzare il tempo a disposizione per effettuare una seduta di allenamento a porte aperte. Una seduta in cui comunque non è mancato il lavoro forte, visto che mercoledì 30 l'Orlandina Basket sarà di scena in quel di Cefalù per quella che, a questo punto, diventa la prima vera uscita pre-stagionale dei paladini, con l'amichevole contro la Pallacanestro Trapani. Una partita che potrebbe anche essere la prima con i nuovi compagni per l'ultimo arrivato in casa Betaland.

Proprio così, perchè pur in una giornata che è coincisa con un problema inaspettato e che non ha lasciato indifferente il club, in casa Betaland Capo d'Orlando ieri si è celebrato l'arrivo in Sicilia di Justin Edwards. La guardia canadese, che fino ai giorni scorsi era impegnata con la propria Nazionale nel training camp in vista della prossima FibAmericas Cup, è atterrato nel corso del pomeriggio di sabato all'aeroporto "Fontanarossa" di Catania, accolto da un delegato del club. Intanto, però, Gennaro Di Carlo ha fatto capire che, in attesa dell'arrivo in gruppo di Edwards, la squadra sta lavorando bene e sta trovando una buona chimica di gruppo: "Oggi avremmo dovuto giocare una gara che sarebbe servita a comprendere meglio la chimica di squadra e dare un po’ di fiato visti i primi giorni di allenamento. L’abbiamo sostituita con due sedute di allenamento e la squadra continua a lavorare con serietà e concentrazione. Vedo delle belle facce, i ragazzi cominciano a capire le indicazioni tecnico-tattiche che stiamo trasmettendo, le sensazioni sono positive".

Niente amichevole contro gli universitari americani, dunque, per la Betaland Capo d'Orlando che, come detto, non ha voluto perdere tempo e si è tuffata ancora una volta sul duro lavoro sul parquet di Catania. Ma la giornata di sabato è stata anche quella in cui i giocatori e lo staff comprendente Di Carlo ha incontrato tifosi e appassionati in quel di Sant'Agata Li Battiati, per l'iniziativa denominata "Basket for Children". I più piccoli tra i sostenitori dell'Orlandina hanno conosciuto da vicino i propri nuovi idoli del corso di questo incontro che fa parte di tutta una serie di iniziative rientranti nel ciclo "The Dream", presentato poco più di un mese fa nella sede della Regione Siciliana, e che affiancherà il lavoro della squadra sul campo per fare promozione della compagine paladina in contemporanea con la promozione del territorio. Un lavoro d'equipe tra il club e l'istituzione locale, per far spiccare il nome della Sicilia e affiancarvi quello della Betaland Capo d'Orlando in vista dello storico debutto nella Basketball Champions League, in programma a fine settembre con il turno preliminare.

Un'iniziativa che è riuscita in maniera perfetta, facendo conoscere ai giovani appassionati di basket i nuovi elementi della Betaland Capo d'Orlando, ma facendo avvicinare anche tanta gente a questo sport. Ed è stata anche un'iniziativa particolarmente gradita allo stesso Di Carlo, il quale al termine del pomeriggio trascorso sul campo in playground di Largo Perlasca a Sant’Agata Li Battiati ha rilasciato dichiarazioni ricche di entusiasmo: "Questo è importante non solo per il club ma anche per noi, per la squadra, che come quella dello scorso anno è fatta di ragazzi di grande sensibilità, per questo ci fa piacere aver sentito l’entusiasmo di tanti bimbi e non solo. Questi eventi servono a far sì che tanta gente si avvicini al basket e all’Orlandina Basket, ed è importante sia per sostenerci nell’immediato ma soprattutto per sviluppare una realtà che rappresenta un’eccellenza del territorio".

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