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calcio - serie c

Il Siracusa lotta ma cade. Bianco:
“Ci siamo, ma serve qualcosa in più”


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Il tecnico aretuseo soddisfatto della tenuta fisica, ma vuole di più dai suoi. Tomei, in grande spolvero, crede nella forza del gruppo.

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TRAPANI – Il Siracusa esce sconfitto dal ‘Provinciale’ all’esordio in campionato nel primo derby stagionale contro il Trapani. A condannare la squadra di Bianco una rete in chiusura di primo tempo di Murano, ma gli aretusei hanno provato, soprattutto nella seconda frazione, a spingere il piede sull’acceleratore nel tentativo, poi rivelatosi vano, di riequilibrare il match. Una sconfitta non è proprio il classico esordio da incorniciare, eppure la voglia di reagire messa in campo nella ripresa contro una squadra ambiziosa come quella granata può certamente essere uno degli aspetti da cui ripartire per la prossima sfida.

Ne è consapevole anche Paolo Bianco, ieri alla sua prima panchina in carriera in campionato, dopo aver già esordito in Coppa Italia contro il Renate lo scorso 30 luglio: “Abbiamo incontrato una squadra forte che punta alla vittoria del campionato, però il mio rammarico è l’aver sbagliato troppo dal punto di vista tecnico, sbagliando la scelta dell’ultimo passaggio – ammette il tecnico azzurro –. Abbiamo avuto specialmente nel primo tempo troppa poca personalità, poi nel secondo tempo abbiamo chiuso in crescendo. Mi conforta il fatto che la squadra fisicamente sta bene ed è un dato molto importante in questo periodo, però bisogna fare qualcosina in più per portare a casa il risultato contro una squadra che dirà la sua in questo campionato”.

Uno dei migliori tra le file del Siracusa è stato certamente Matteo Tomei. Il portiere dei leoni ha mantenuto in vita i suoi fino all’ultimo, neutralizzando il rigore di Ferretti a freddo dopo appena un minuto di gioco e piegandosi solo alla conclusione ravvicinata di Murano: “Abbiamo incontrato una delle squadre tra le più attrezzate del girone e che punta al primo posto in classifica, quindi all’inizio abbiamo un po’ sofferto la loro forza d’urto, penso sia anche normale. Noi l’avevamo preparata molto bene con il nostro allenatore, abbiamo cercato di fare quello che ci aveva chiesto, solo che bisogna dare merito anche agli avversari che sono riusciti a prenderci molto alti e sono stati molto aggressivi nel primo tempo. Poi avendo fatto gol al 43’ nel secondo tempo loro si sono un po’ abbassati e abbiamo preso un po’ di campo noi e quindi di conseguenza ai punti ci poteva stare il pari. Non sono abituato a farmi dei complimenti, guardo alla squadra – conclude Tomei –. Noi siamo una squadra, ma dobbiamo ancora esserlo in maniera tosta. Stiamo lavorando bene e ci toglieremo sicuramente le nostre soddisfazioni”.

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