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Calori soddisfatto del suo Trapani:
“Bravi a non concedere nulla”


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Il tecnico granata si è detto però preoccupato per le condizioni di Aloi, uscito anzitempo per una distorsione al ginocchio sinistro.

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TRAPANI – Una vittoria importante in un derby contro un Siracusa duro a morire, un successo all’esordio per partire bene e dare subito un segnale forte e chiaro alle varie concorrenti per il titolo. Il Trapani riparte così dalla serie C, con grinta e tanta voglia di correre più degli altri per riappropriarsi al più presto di quella Cadetteria scivolata via insieme alle lacrime dei tifosi negli ultimi istanti della passata stagione. A decidere il match tutto siciliano con gli aretusei una splendida azione corale finalizzata al meglio da Murano con un tocco sotto porta sul finale della prima frazione, dopo che Ferretti aveva già clamorosamente mancato il vantaggio granata dopo solo 1' di gioco su calcio di rigore.

Soddisfatto della prestazione dei suoi il tecnico Alessandro Calori: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Abbiamo pensato a giocare al calcio e abbiamo avuto un sacco di occasioni per passare in vantaggio. In questi casi però devi finalizzare perché poi rischi di pareggiare le partite che non era giusto pareggiare, ma non posso rimproverare i miei perché giocano a calcio – ha dichiarato nel post gara l’allenatore granata –. L’unica nota negativa è l’infortunio del ragazzo (Aloi, ndr) che mi preoccupa un po’, ma per il resto come prestazione e come atteggiamento sono contento, anche se siamo calati un po’ a tratti e c’è qualcosa da rivedere nella fase di non possesso palla. Bisogna essere più cinici nel concretizzare ciò che crei perché poi diventa un problema”.

La sua partita è durata poco meno di un quarto d’ora a causa di un infortunio, ma Aloi sembra aver già conquistato Calori: “Aloi sta facendo bene, si era già procurato il rigore. È un ragazzo che si sta allenando bene, ha forza, è attento, ha tecnica e poi è un ragazzo che secondo me può fare bene. Poi Taugourdeau aveva dei problemi intestinali da due giorni e non sapevo quanto avrebbe resistito, quindi ho preferito avere due palleggiatori vicino. Anche Fornito è entrato e ha fatto bene, però è stata una scelta per dare qualità alla manovra. E poi Aloi è uno che nella fase di non possesso palla è bravo a contrastare. Come sta? Ha un trauma distorsivo al ginocchio sinistro, lunedì farà una risonanza vediamo cosa succede, speriamo che non sia niente di grave ma… (storce il naso, ndr)”.

A pochi giorni dal termine del calciomercato il tecnico del Trapani non si sbilancia, ma non chiude a nuovi arrivi: “Il mercato finisce il 31 agosto, ma da qui al 31 non so cosa possa succedere. Magari capitano delle situazioni che ci possono ingolosire, perché rinunciare? A over siamo pieni, quindi eventualmente dovremo fare delle scelte, ora vediamo cosa offre questo mercato, però stiamo vigili perché qualcosa manca. Anche con l’infortunio del ragazzo (Aloi, ndr) a centrocampo siamo un po’ corti e anche in avanti serve una soluzione diversa, un’alternativa buona. Però deve essere un’opportunità che ci faccia aggiungere qualcosa, tanto per prendere no, mentre a centrocampo credo che numericamente dovremo intervenire. In entrata ed in uscita ci sono delle situazioni che possono avvenire, chi e come lo vedremo in questi cinque giorni. Gli ultimi giorni qualcosa succede sempre, speriamo di portare da noi gente che possa servirci”.

“Il calo del secondo tempo? Ci sta, non possiamo reggere sempre ritmi elevati – ammette Calori –. Poi siamo stati bravi anche nel non concedere loro nessun tipo di gioco, siamo stati vicini, corti, abbiamo palleggiato anche bene. Poi è chiaro che nella profondità abbiamo mancato qualcosina, perché ci schiacciavamo troppo con gli esterni, dovevamo venire via dalla marcatura e lì si può migliorare. Non è che ogni settimana possiamo cambiare modulo. Se lavori come abbiamo fatto noi per un mese su un certo tipo di gioco è chiaro che non possiamo andare a variare nella partita dopo. Magari a partita in corso, secondo a come si mette la partita, secondo l’evolversi della situazione, questo sì, ma ci vuole tempo per poter cambiare. Noi dobbiamo avere una nostra idea di gioco. Questo è basilare. Non ci adattiamo agli altri, possiamo apportare degli accorgimenti, ma la nostra identità di gioco dobbiamo averla sempre”.

Chiosa finale sulla gerarchia dei rigoristi: “Ancora non l’abbiamo delineata, sono tre che battono bene i rigori: Murano, Ferretti e Taugourdeau. Sulla palla è andato Ferretti, però non ho ancora indicato in maniera definitiva chi lo batte. Forse dalla prossima lo farò”.

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