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Orlandina, parola a Strautins:
"Voglio continuare a crescere"


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La giovane ala lettone ammette di aver essere impaziente di giocare con la Betaland.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Che la Betaland Capo d'Orlando sia ormai diventata una fucina di talenti di livello assoluto, ormai si tratta di una realtà insindacabile. E tra i giocatori che cercheranno di rafforzare quello che è ormai un dato fin troppo chiaro, spicca anche la figura di Arturs Strautins. La giovane ala di nazionalità lettone, arrivata alla corte di coach Gennaro Di Carlo dopo alcune stagioni tra le fila di Reggio Emilia, nell'intervista realizzata per il sito ufficiale del sodalizio paladino fa capire di non vedere l'ora di misurarsi con la sua nuova realtà. Un giocatore che già a livello giovanile ha fatto vedere dei numeri decisamente importanti, così come nelle occasioni in cui Max Menetti lo ha chiamato in causa per la compagine dei "grandi" di una Grissin Bon capace anche di giocare una finale che valeva lo scudetto. Ora, per Strautins, c'è la possibilità di affermarsi in una società che da sempre guarda ai giovani talenti con grande attenzione.

"È bello raggiungere un grande club - esordisce Strautins nell'intervista diffusa dall'ufficio stampa della Betaland Capo d'Orlando - , non vedo l’ora di essere a Capo e di iniziare a lavorare con la squadra. Questo trasferimento vuol dire crescere ancora come giocatore ad alto livello, con grandi allenatori e compagni di squadra, per dare il meglio di me sul campo aiutando la squadra a vincere". Una nuova avventura, dunque, per uno Strautins che spera di potersi mettere in gioco con la sua nuova casacca, sia nelle gare di campionato in cui riuscirà a ritagliarsi dello spazio, sia soprattutto in una Basketball Champions League in cui l'ala lettone potrà certamente avere una vetrina supplementare, considerando anche le regole che vanno a limitare la presenza di giocatori stranieri nella nostra massima serie.

Strautins parla anche della Betaland Capo d'Orlando che verrà. Una squadra che ha dovuto rinnovarsi quasi completamente ancora una volta, nonostante una stagione magica in cui la compagine guidata da Di Carlo ha raggiunto traguardi storici e prestigiosi, come la qualificazione ai playoff scudetto e soprattutto l'accesso al turno preliminare di Champions League. In ogni caso, l'ex giocatore della Grissin Bon Reggio Emilia è decisamente ottimista: "Sarà una squadra giovane con giocatori di ottimo potenziale. Ho giocato contro alcuni di loro in nazionale quindi sarà più facile integrarci tra di noi, e come ho detto sono impaziente di raggiungere la squadra e conoscere i miei nuovi compagni e allenatori".

Come detto, per Strautins la primissima parte della carriera fa soprattutto rima con la Reggiana. Stagioni in cui il giocatore baltico ha comunque avuto modo di crescere tanto, all'ombra di giocatori di grande qualità e di grande esperienza (Kaukenas, Lavrinovic e Drake Diener vi dicono niente?). Per lui, dunque, l'esperienza in terra emiliana ha significato molto: "Quando sono arrivato in Italia è stato facile adattarmi, perché c’erano allenatori e giocatori che mi hanno accolto molto bene, per questo è stato facile giocare con loro e vincere anche dei titoli". Dunque, Strautins ammette di essere migliorato molto e di essere pronto per dare una mano fin da subito alla Betaland Capo d'Orlando: "Penso di essere migliorato molto perché lavoro davvero duro, ma naturalmente c’è ancora tanto da fare e continuerò a lavorare per raggiungere i miei obiettivi".

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