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Marquez vince a Brno e allunga
Rossi e Dovi beffati dal cambio moto


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Il pilota spagnolo della Honda ha preceduto Pedrosa e Vinales. Un errore di valutazione costa il podio a Valentino.

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BRNO (REPUBBLICA CECA) – Marc Marquez ha vinto il Gp della Repubblica Ceca nella classe MotoGp, decimo appuntamento del motomondiale. Il pilota Honda ha preceduto i connazionali Pedrosa (Honda) e Vinales. Quarto Valentino Rossi e sesto Andrea Dovizioso. Con la vittoria a Brno, decimo appuntamento del motomondiale, Marc Marquez allunga in testa alla classifica iridata. Adesso, il portacolori spagnolo della Honda, alla terza vittoria stagionale, ha 154 punti, 14 più su Vinales, 21 più di Dovizioso e 22 più di Valentino.

"La responsabilità non è tutta la mia – scherza Rossi ai microfoni di Sky –, avevamo deciso che dai box avrebbero controllato i settori dei primi per darmi dei riferimenti sulla lavagna e chiamarmi al momento giusto, visto che non è il mio miglior pregio capire quando fermarsi in queste condizioni, ma hanno aspettato un giro di troppo con la tabella e non so perché. Considerando che un giro in più vale 10" lì mi sono giocato il podio. Fare la strategia è difficile, ma Marquez è il più furbo e non mi sorprenderei se avesse deciso di farci sfilare tutti per poi entrare ai box senza farsi vedere. alla Honda sono stati bravi e furbi. Il cruscotto? Non siamo ancora pronti, ma ci avrebbe aiutato tanto in questa gara". Ma per Rossi il quarto posto di oggi non è affatto da buttare: "Di solito in queste gare faccio da 8° a 10° e invece sono 4°: tutto sommato ero veloce, soprattutto sull'asciutto, ma siamo stati sfortunati e un po' somari, dobbiamo diventare un più furbi – ha proseguito il ‘Dottore’ della Yamaha –. Nel finale ho fatto tanti sorpassi, è stata una bella lotta con Petrucci, che p sempre duro, e poi alla fine ho sudato con Crutchlow: peccato aver perso un po' di punti da Marquez, ma ne ho recuperati alcuni su Dovizioso".

Proprio il pilota della Ducati recrimina con se stesso: "È stato un mio limite quello di non aver interpretato la pista per passare alle slick, ho aspettato due giri di troppo – ha ammesso il ‘Dovi’ –. Là davanti non ho avuto la percezione della situazione e in ottica campionato questo risultato pesa un po', poi la seconda moto non era pronta, perché ci vogliono tre giri per sistemare l'assetto e non è stata giusta nemmeno la scelta delle gomme con la doppia soft. La Honda è stata brava ad avere la moto pronta per Marquez, l'avevano sistemata subito, noi no. È anche questo questione di esperienza".

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