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basket - serie a

Orlandina, è caccia al pivot
Intanto in arrivo Strautins


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Dopo l'arrivo di Inglis si lavora per gli altri lunghi da ingaggiare. L'ex Reggio come guardia di riserva.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - L'effetto è stato quello desiderato, con Damien Inglis che aggiungerà centimetri, chili ma anche qualità ed esperienza alla causa della Betaland Capo d'Orlando. Un colpo di grande spessore umano oltre che cestistico, proprio come aveva fatto sapere all'inizio della settimana il general manager Giuseppe Sindoni. E il figlio del presidente continua il lavoro sotto traccia ma senza farsi mancare nemmeno un secondo per trovare quelli che sono gli ultimi tasselli da aggiungere per un roster che ha già in sè tanta qualità e anche una buona dose di esperienza a livello europeo, per poter competere con forza e con le giuste ambizioni in un'annata storica. Il debutto in campo internazionale è sempre più vicino, mancano per l'esattezza 57 giorni prima che l'Orlandina Basket giochi, lontano da casa, la sua prima partita ufficiale in una competizione continentale, con la fase a gironi di Basketball Champions League da conquistare in un sanguinoso doppio confronto da consumare in appena cinque giorni, e con a seguire anche il debutto in campionato contro la The Flexx Pistoia degli ex Vincenzo Esposito e Tommy Laquintana.

Come detto, dopo l'ingaggio di Inglis sono ora tre i giocatori che mancano alla Betaland Capo d'Orlando per poter ritenere completato quantomeno il roster di dodici giocatori che, con la formula del 3+4+5 consente alla società paladina di poter esplorare ancora in maniera dettagliata il mercato internazionale. In ogni caso, per poter completare il novero dei giocatori italiani che dovranno essere cinque in base a questa formula - oppure secondo il 5+5 che rappresenta il piano B di coach Di Carlo - almeno due acquisti dovranno provenire dal nostro Paese in modo da affiancare gli altri tre già presenti nel roster a disposizione del tecnico campano, ovvero il nuovo arrivato Wojciechowski e i giovani confermati Donda e Galipò. Il primo potrebbe riguardare il ricambio della guardia titolare, ovvero il canadese Edwards: il lavoro con l'entourage di Mirza Alibegovic prosegue giorno dopo giorno, l'ormai ex giocatore della Fiat Torino sembra gradire e non poco la possibilità di ottenere un minutaggio importante con una squadra che è pronta a disputare un altro campionato importante ma è anche intenzionata ad effettuare un buon percorso europeo.

L'altro azzurro che potrebbe aggiungersi al roster per la prossima stagione in casa Betaland Capo d'Orlando risponde al nome di Andrea Mezzanotte, giovane pivot che nella passata stagione ha fatto cose davvero importanti con la canotta della Remer Treviglio, nel campionato di A2. Diciannove anni appena compiuti ma proprietà fisiche importanti per un ragazzo che, almeno per il momento, sembra aver scalzato dalle gerarchie dell'Orlandina, nella caccia ad un pivot di riserva, un giocatore un po' più navigato come Gino Cuccarolo. A proposito del pivot, dopo il gran rifiuto dell'americano Matt Howard, reduce da tre annate allo Strasburgo, prende nuovamente piede l'ipotesi del ricongiungimento con Mario Delas, il quale sembra aver sciolto le riserve e si è detto pronto a proseguire la propria carriera in quel di Capo d'Orlando.

Intanto, sembra essere arrivata ormai ai dettagli un'altra trattativa condotta dal gm Sindoni, ovvero quella che porterà all'ingaggio di Arturs Strautins. Ala piccola lettone che a dispetto della giovane età ha già messo a referto diverse stagioni tra le fila della Grissin Bon Reggio Emilia, entrando anche stabilmente nelle rotazioni di coach Menetti e divenendo stella della formazione Under 20. Il suo impiego sarebbe legato soprattutto agli impegni internazionali e al periodo che precede il recupero di Stojanovic, dopo il quale potrebbe arrivare per lui la partenza in prestito in A2. In questo caso, lo spot di ala piccola titolare, in attesa che torni a pieno regime il giocatore serbo classe 1997, verrebbe occupato da un connazionale di Strautins, ovvero Kulboka, arrivato in prestito dal Brose Bamberg di coach Trinchieri.

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