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Il giro della Sicilia in Kayak
L’impresa di due catanesi


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Due appassionati, Nico e Saro, hanno fatto un tour dell’isola in 20 giorni, sostando nelle meravigliose spiagge sicule.

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CATANIA – Sono partiti dal porto di Catania per girare la Sicilia in Kayak: Nico Guttà e Rosario Carpentiere hanno firmato un’impresa della quale andare orgogliosi. I due appassionati sono riusciti a circumnavigare l’isola in venti giorni, nonostante le tante difficoltà come il forte vento contrario, lo Scirocco, il Maestrale ed il mare mosso. Circa 518.400 pagaiate, superati i 960 km percorsi: Nico e Saro hanno affrontato il mare con coraggio e determinazione, trovando rifugio e sostando lungo le meravigliose spiagge siciliane e stringendo amicizie e ricevendo il calore di altri appassionati e curiosi che nei vari punti dell'isola hanno offerto loro una mano e ospitalità.

IL PERCORSO – Partenza sprint il 9 luglio, con i due protagonisti che dal porto di Catania hanno percorso 47 km fino ad arrivare a Giardini Naxos. Il secondo giorno stop forzato a Messina per la troppa corrente, mentre il terzo giorno il duo Guttà-Carpentiere arriva a Capo Milazzo: “Dopo il vento dello Stretto, il Tirreno ci regala un vento leggermente a favore e tanto caldo”, scrivono nella pagina Facebook “Tour Sicilia 2017 in Kayak” creata appositamente per l’evento e che ha funto da diario di viaggio.

Tra il 12 ed il 13 luglio forte vento e “solo” 35 km percorsi passando per Brolo e Caronia, ma il giorno successivo Nico e Saro si rifanno alla grande: “Oggi tappa di 47 km, fino alle 12,30 assenza di vento e mare quasi piatto, pausa pranzo a Castel di Tusa – scrivono –, alle 15,00 ripartiamo per raggiungere Cefalù ma le condizioni del vento e il mare sono pessime: il vento è sui 25 nodi e il mare con onde di circa tre metri. Impossibile sbarcare prima per assenza di spiagge sabbiose, alle fine raggiungiamo Cefalù alle 20,30 stanchissimi ma felici di avercela fatta”.

Il 15 luglio: “Oggi tappa di 45 km (fino a Trabia, ndr), il mare leggermente formato e poco vento sempre da W (Ovest, ndr), la giornata è stata caratterizzata da una grande pescata con ricciola, leccia a stella, e occhiate. Un plauso va a Nico, sta procedendo alla grande”. I due appassionati catanesi hanno poi effettuato la tappa Trabia-Palermo con approdo all’Arenella, ma il giorno dopo sono stati costretti a rimanere nel capoluogo siciliano a causa del forte vento e le onde altissime.

Ripresa il 18 luglio con la tappa Palermo-Scopello: “Oggi grande giornata di km e soddisfazione di pesca, fatti 53 km e un pescato di circa 4 kg. Ci siamo rifatti della giornata di ieri”. Il 19 luglio l’arrivo a Trapani: “Oggi confermiamo i 52 km e altri 2 kg di buon pesce”.

Il 20 ed il 21 luglio sono giorni caratterizzati dal vento, prima nella tratta Trapani-Petrosino: “Oggi il vento di Trapani ci ha svuotato tutte le energie del giorno, fatti appena 37 km ma ci ha pagato la spiaggia dove pernotteremo”; e poi nella tappa fino alla spiaggia di Tre Fontane a Campobello di Mazara: “Oggi purtroppo lo Scirocco ci ha prosciugato per cui abbiamo fatto solo 30 km, adesso siamo in spiaggia finito di cenare e Messi subito in tenda”.

Il 23 luglio si arriva nell’agrigentino: sosta a Sciacca, poi la Scala dei Turchi (Realmonte): “Oggi finalmente assenza di vento, fatti 50 km e pernotto in un posto incantevole”. Il giorno dopo il tour prosegue a ritmi elevati: percorsi altri 53 km fino a Licata, poi il 26 luglio nuovo rallentamento per il vento di Maestrale e sbarco sulla spiaggia di Donnalucata.

Il 27 luglio i due kayak arrivano a Marzamemi passando per Porto Palo, mentre il 28 luglio, i Nico e Saro trascorrono l’ultima notte di viaggio a Marina di Priolo: “Oggi gran bella giornata, km a ‘go go’ e passaggio del Capo Murro di Porco (Siracusa) sempre imponente. Questa sera apriremo una bottiglia di vino per festeggiare l'ultima sosta notturna. Domani prevediamo di arrivare al porto di Catania tra le 14/16”.

Infine arriva il 29 luglio con il trionfale ritorno al porto di Catania: “Oggi ultima tappa da Marina di Priolo a Catania, conclusione del viaggio fatti circa 518,400 pagaiate superati i 960 km il tutto in 22 giorni”.

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