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futuro giallorosso

Il nuovo Messina prende forma
Serie D per tornare tra i pro


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La nuova società di Sciotto è al lavoro per allestire una squadra competitiva.

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MESSINA - Giovane e sfrontato. Il Messina di Antonio Venuto sta lentamente prendendo forma, l’ex allenatore di Milazzo e Due Torri sta lavorando per forgiare la squadra a sua immagine e somiglianza. Un mix di giovani promettenti ed elementi di comprovata esperienza, ecco a chi si affiderà il tecnico messinese per tentare la scalata a quella Serie C svanita ufficialmente il 14 luglio scorso. Il tecnico in pectore, ancora non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale da parte del club, sta facendo le veci di direttore sportivo, il suo telefono per ora sembra quello di un centralino. Sotto il profilo degli Under, quattro obbligatori tra gli undici titolari, qualche idea già c’è. Si tratta di giovani nati tra il 1997 e il 1999 che nelle ultime due stagioni gravitavano tra la Berretti e la Primavera, con qualche apparizione anche in prima squadra.

I nomi sarebbero quelli dell’estremo difensore Salvatore Benfatta, del centrocampista Fabio Bossa, del difensore Simone Scaffidi Argentina e del centrocampista Antonio Mosca, questi ultimi due già allenati in passato da Venuto al Due Torri. Per quanto riguarda gli Over ci sarebbe la disponibilità a restare in giallorosso da parte di Giordano Maccarrone, anche lui ex allievo di Venuto al Milazzo, e Angelo Rea, corteggiato da diverse società professionistiche. Ma il grande sogno sarebbe quello del ritorno di Totò Cocuzza, trascinatore in occasione dell’ultimo campionato di quarta serie vinto dai peloritani nella stagione 2012-2013.

Sotto l’aspetto societario, il presidente Pietro Sciotto sta dialogando con diversi dirigenti per sciogliere le riserve entro pochi giorni e capire il profilo e il ruolo da ricoprire. La nomina di Giovanni Carabellò è stata messa in stand-by, il patron ha incontrato anche Pasquale Leonardo, già responsabile dell’area tecnica nella precedente gestione, mentre un altro nome che circola è quello di Benedetto Bottari. Messinese, che a giugno aveva sottoscritto un accordo con il Sant’Agata risolto dopo poche settimane per un problema personale, ma la chiamata del Messina cambierebbe tutto. Altro numero sul taccuino di Sciotto è quello di Ciccio La Rosa, già dirigente ai tempi della storica scalata dell’era Aliotta. Un casting la cui durata dovrebbe essere abbastanza breve, i dubbi dovrebbero essere fugati entro pochi giorni.

Tra il 4 il 6 agosto ci dovrebbe essere il raduno che farà partire ufficialmente il nuovo corso del Messina. Nel frattempo la società deve fronteggiare il problema degli stadi. Il “Franco Scoglio” è pronto, ma l’idea di Sciotto è quella di riportare il popolo giallorosso al Celeste, le cui condizioni sono davvero precarie. In occasione del sopralluogo avvenuto martedì, l’assessore allo Sport, Sebastiano Pino, ha ribadito l’impossibilità del Comune di procedere con la messa in sicurezza dello storico impianto di via Oreto. Un impegno economico troppo gravoso per le povere casse di Palazzo Zanca, impegno che spetterebbe alla società, al lavoro per trovare la soluzione più consona.

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