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Orlandina, lavori frenetici
Cline e Markoishvili nomi nuovi


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La dirigenza della Betaland lavora sul mercato per il lungo americano e per l'ex canturino.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - La Betaland Capo d'Orlando ha decisamente rotto gli indugi, forse spinta dal sorteggio del turno preliminare di Basketball Champions League e dalla conferma dell'iscrizione al prossimo campionato, proprio in una fase in cui la massima serie è sempre più vicina a perdere una sua grande protagonista come la Juvecaserta. Così, il general manager Peppe Sindoni ha iniziato a spingere sull'acceleratore come di consueto, per regalare al più presto il roster al gran completo per il coach Gennaro Di Carlo, in vista di una stagione che inizierà ufficialmente il 28 settembre e lontano da Capo d'Orlando, per l'andata del doppio confronto che metterà in palio un posto nel Gruppo B della competizione continentale. Dopo l'annuncio degli ingaggi del polacco Wojciechowski e del promettente lituano Kulboka, l'attenzione si sposta ora su altri due elementi da aggiungere alla rosa paladina. In particolare, si lavora per un paio di giocatori che andranno a comporre il quintetto, in qualità di ala piccola e di ala grande titolare a disposizione del tecnico campano.

Il primo nome, quello più in voga già da qualche giorno in orbita Orlandina Basket, è quello di T.J. Cline. Il giocatore americano, che di ruolo fa l'ala grande ma che nel basket europeo potrebbe occupare senza problemi anche lo spot di centro (205 centimetri e 103 chili parlano da soli), ha anche una discendenza importante, essendo figlio di quella Nancy Lieberman che rappresenta una delle più grandi giocatrici della storia del basket femminile americano, con tanto di ingresso nella Hall of Fame. Cline, che è un classe 1994, giocherebbe a Capo d'Orlando la sua stagione da 'rookie', visto che è reduce da cinque annate al college. La prima lo ha visto protagonista con Niagara, prima dell'approdo a Richmond, dove ha dimostrato grandi doti sotto tutti gli aspetti. Nella sua stagione da senior, giusto per citare qualche numero, ha concluso con 18.6 punti, 8.1 rimbalzi e persino 5.7 assist di media a partita. Numeri, in particolare quello relativo alla media dei passaggi, che rendono l'idea di quanto potrebbe essere devastante Cline in ambito europeo.

Il secondo nome è decisamente più conosciuto nell'ambiente della pallacanestro del Vecchio Continente. Stiamo parlando di Manuchar Markoishvili, che ha legato gran parte della propria carriera a Cantù, squadra in cui è diventato uno dei migliori giocatori del campionato italiano. Il giocatore georgiano avrebbe trovato un primo legame con l'Orlandina Basket grazie a Biagio Di Giorgio, fisioterapista della Betaland che in questi mesi lavorerà nello staff della Nazionale georgiana in vista degli Europei in programma quest'estate. Da qui i contatti, i primi scambi di vedute anche con lo stesso Sindoni, il quale sta pensando a lui come numero 3 nello starting five di coach Di Carlo, in attesa che possa compiersi il pieno recupero di Vojislav Stojanovic, visto ormai a pieno titolo come la prossima stella che verrà lanciata dalla formazione paladina e reduce da un grave infortunio che lo ha tenuto fuori ai playoff nella scorsa stagione. L'unico ostacolo verso la firma di Markoishvili potrebbe essere rappresentato dall'ingaggio, visto che prima di infortunarsi e saltare quasi tutta la scorsa annata il georgiano percepiva circa 600mila euro con i turchi del Darussafaka. In ogni caso, l'intenzione è quella di proporre un contratto bimestrale con escape entro fine novembre.

Resta calda anche la pista che porta a Marques Green, il quale è stato individuato come il playmaker che potrà fornire esperienza e qualità alla causa della Betaland Capo d'Orlando. L'esperto giocatore americano sembra aver esaurito la pazienza nei confronti della Sidigas Avellino, anche se sembra che ormai non sembra più esserci spazio per lui in Irpinia, dopo l'ingaggio dell'ex Orlandina Bruno Fitipaldo e la conferma sempre più vicina di Joe Ragland. Si lavora anche per completare il fronte dei lunghi, con un pivot italiano: i nomi sono quelli di Gino Cuccarolo, reduce dall'esperienza a Torino, e di Giacomo Zilli, di ritorno in Italia dopo aver giocato a UNC-Asheville. Novità in casa paladina anche per quanto riguarda i rinnovi: sempre più vicino quello di Mario Delas, la cui permanenza a Capo d'Orlando diventerà ufficiale solo dopo l'ingaggio della nuova ala grande (con l'arrivo di Cline diventerebbe impossibile l'ingaggio dell'ex bresciano Burns), mentre si continua a temporeggiare sul fronte che riguarda Milenko Tepic. L'esterno serbo potrebbe attendere eventuali offerte da club europei più blasonati fino al termine del mese di luglio, dopodichè potrebbe accettare la prospettiva di rimanere in Sicilia a difendere i colori dell'Orlandina.

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