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"L'Italia nel mio destino
Voglio la A col Palermo"


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Le parole in esclusiva a Live Sicilia Sport del brasiliano, tra i volti nuovi della rosa di Tedino. GUARDA L'INTERVISTA (VIDEO)

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BAD KLEINKIRCHHEIM (AUSTRIA) – Tutti gli occhi su Igor Coronado. Sarà lui l'osservato speciale in vista della prima amichevole del Palermo, in programma oggi pomeriggio alla SportArena contro l'FC Bad Kleinkirchheim. Coronado - che ieri è stato provato insieme a La Gumina e Lo Faso - avrà sulle spalle la responsabilità della maglia numero 10. Un numero non qualunque in qualsiasi squadra, negli ultimi anni passato qui a Palermo da giocatori che non hanno tenuto testa alle aspettative.

Finora Coronado si è dimostrato sorridente e sul pezzo, pronto per scendere in campo: "Le prime sensazioni sono bellissime - racconta Coronado a Live Sicilia Sport - Abbiamo fatto tre giorni di allenamento lavorando tanto con la palla, ma correndo anche tanto. Sto cercando di conoscere meglio i miei compagni, ma finora mi sono trovato bene. Spero che piano piano mi inserirò meglio nel gruppo e conoscerò i ragazzi".

Palermo, una scelta fortemente voluta da Coronado che era stato cercato in Serie A dal Chievo Verona. Alla fine il brasiliano ha preferito i rosanero per cercare di riprendersi a Palermo quella A soltanto sfiorata con il Trapani: "L’Italia era nel mio destino, ho passato sei mesi qua coi miei genitori da piccolo prima di andare in Inghilterra - prosegue Coronado - Adesso sono tornato da qualche anno e sono contentissimo. Ho scelto Palermo perché è una grande piazza con grandi tifosi, voglio riportarlo in Serie A. Il campionato di Serie B, però, è lungo e difficile. Bisogna correre tantissimo, trovando le forze giuste in ogni singola partita".

Trapani ha segnato la svolta della sua carriera, Coronado ringrazia Cosmi e adesso ritrova anche degli ex compagni che lo stanno aiutando nella fase d'inserimento: "Ho lavorato insieme ad Accardi, Fulignati e Todaro (team manager del Palermo, ndr) sono tre persone grandissime e mi stanno dando una mano facendomi conoscere qualche persona. Ho conosciuto anche Cionek che è brasiliano come me, siamo nella stessa stanza e anche lui mi sta aiutando. Devo solo ringraziare Cosmi, ha avuto il coraggio di mettermi subito in campo a Trapani. Mi ha dato tanta forza durante il campionato, devo solo ringraziarlo".

Rispetto all'esperienza in granata, però, Coronado sa che le aspettative saranno ben diverse: "Trapani e Palermo sono società diverse con obiettivi diversi. La B è un campionato lungo, bisogna pensare squadra per squadra perché ognuna ha caratteristiche diverse. Dobbiamo trovare i lori punti deboli, diamo un occhio agli altri ma pensiamo anche a noi visto che abbiamo tanta qualità. Io preferisco giocare trequartista, ma posso dare una mano alla squadra anche come mezzala. Cercherò di dare il massimo per la squadra, sono a disposizione del mister per giocare in qualsiasi posizione".

Chiosa finale di Coronado su Giovanni Tedesco, suo tecnico a Malta con il Floriana e decisivo nella scelta della maglia numero 10: "Tedesco è un grande, ho lavorato con lui a Malta in un momento difficile per me visto che ero reduce da un infortunio. Mi ha aiutato molto, sono legato a lui da una bella amicizia. Mi ha parlato solo bene della città, della tifoseria e del Palermo. Non vedo l’ora di cominciare".

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