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calcio - serie c

Messina, il risveglio è doloroso
I calciatori pretendono chiarezza


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Nei prossimi giorni la restituzione delle quote per gli abbonamenti. La città piomba nello sconforto.

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MESSINA - Game Over. La corsa dell’Acr Messina finisce nel modo più inglorioso possibile. La società non è nelle condizioni di poter presentare ricorso per l’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro, e così il calcio peloritano deve fare i conti con un nuovo fallimento, dopo quello dell’Fc Messina del 2008. Troppi debiti e situazione insostenibile, una proprietà incapace di poter fronteggiare una situazione divenuta ormai irrimediabile. Inevitabili le reazioni di sdegno e rabbia dei tifosi su face book, che hanno preso di mira il presidente Franco Proto, incapace d’invertire la rotta.

La piazza è delusa, stremata dall’ennesimo fallimento, un fallimento che è maturato nel tempo e non certo nelle ultime settimane. L’ennesima corsa contro il tempo questa volta si è conclusa nel modo peggiore e adesso toccherà ripartire dalle serie dilettantistiche con non si sa quali prospettive. Intanto la società fa sapere che rimborserà gli oltre mille abbonamenti sottoscritti sin qui. Oltre ai tifosi, a fare la voce grossa sono anche i giocatori che pur di venire incontro alla società, ed aiutarla ad iscriversi, avevano mostrato la volontà di rinunciare ad una parte degli stipendi.

Adesso questi stessi giocatori, attraverso una pesante lettera, chiedono un incontro immediato con il Presidente della Lega, Gravina: “I calciatori del Messina chiedono un incontro immediato con il presidente Gravina e sono pronti a dire tutta la loro verità riguardante l'ultima stagione giocata senza nessuna garanzia e senza una fideiussione. A oggi ci ritroviamo con una società sull'orlo del fallimento e senza sei dei nostri stipendi. Abbiamo famiglie e figli che con quei soldi vivono il quotidiano. Vogliamo garanzie immediate da parte della Federazione ed i nostri stipendi al più presto. C'è stata una grossa complicità tra il nostro presidente Franco Proto e il presidente Gravina. Adesso vogliamo spiegazioni. Adesso vogliamo spiegazioni. Vogliamo raccontare a tutta Italia come abbiamo vissuto questo anno calcistico tra promesse mai mantenute e richieste di sacrifici economici e rinunce alle nostre spettanze per assicurare un salvataggio societario. È giusto che ci sia da parte di tutti l'impegno per rimediare a questa situazione che noi abbiamo solo subito".

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