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Calori, Salvatori e Polenta a bordo
La nave Trapani è pronta a salpare


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Il mister, il responsabile dell'Area Tecnica ed il nuovo direttore sportivo dei granata si sono presentati alla stampa.

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TRAPANI – Calori e Salvatori salgono nuovamente a bordo della nave Trapani, agli ordini del ‘Comandante’ Morace e con un compagno di viaggio in più, Adriano Polenta, nuovo direttore sportivo dei granata. Nel tardo pomeriggio si è svolta una lunga conferenza stampa congiunta del trio che va a definire l’organigramma societario per la prossima stagione in Serie C, quella che vedrà i siciliani impegnati ad inseguire l’immediata promozione dopo la cocente delusione dello scorso anno.

Ad aprire le danze presso la sala stampa dello stadio Provinciale, è stato Fabrizio Salvatori, il quale ha esordito spiegando i motivi dell’addio ufficializzato in un primo momento e del successivo passo indietro: “Sono ben felice di essere rimasto qui. Con Polenta ho lavorato 12 anni, da tempo ci confrontiamo su tante cose. La settimana dopo la retrocessione mi sono sentito col ‘Comandante’ e ho dato la mia disponibilità a rimanere, qualora avessero avuto bisogno della mia collaborazione. Ma avevo bisogno al mio fianco di una persona che conosco, seria competente e che non ci faccia sbagliare, altrimenti mi sarei sentito non positivo nei confronti del progetto. Ci siamo risentiti e ci siamo incontrati a casa sua insieme a mister Calori. Non si trattava di una questione economica, bensì non volevamo andare incontro a brutte figure. Ho detto ‘Se pensate di non continuare con me, trovatene subito un altro perché il tempo scorre e vedete anche di trovare un segretario per organizzare la stagione’. La signora mi ha pregato di tornare a Trapani, cosa che ho fatto. C’era già Magalini, chiaramente la società aveva preso un’altra decisione, giustamente, poi è successo quello che è successo, mi hanno chiesto la disponibilità ed io, sebbene avessi avuto qualche offerta come il Palermo, mi sono sentito in dovere di dare una mano. Credo che ci toglieremo delle soddisfazioni grazie alla presenza ed alla professionalità di Adriano Polenta, uomo competente e brava persona. Poi io ed il mister faremo tutto il possibile per fare tornare la squadra competitiva e farla tornare dove era. Per questo bisogna sbagliare meno, trovare persone serie e che scendano in campo tutte con lo stesso obiettivo”.

“Operazioni di mercato? Quelle che stiamo per concludere non le dico: fin quando non c’è la firma c’è troppa gente da convincere tra presidenti, procuratori, direttori sportivi, mogli… Del progetto tecnico ve ne parlerà meglio il mister. Calori ha firmato un biennale? Io invece a fine anno voglio essere libero e la società anche deve essere libera di valutare il mio lavoro. Quello dell’allenatore è un ruolo diverso, bisogna programmare col tecnico e con i giocatori. Io sono qui per vincere già da quest’anno, ma non sarà facile. Ci sono tantissime squadre per un solo posto e tante di loro si attrezzeranno per vincere. Noi cercheremo di fare il massimo, ma nella vita come nel calcio ci vuole anche fortuna e noi non lo siamo stati nelle ultime partite dell’ultimo campionato. Svincolati? Quasi tutti i più importanti si sono già accasati. Per quanto riguarda i giocatori in partenza, come sapete tutti, Coronado sembra a parole che sia tutto fatto. A giorni dovrebbe essere tutto a posto. Per gli altri, a parte i portieri, l’intenzione è quella di tenerli. È chiaro che se dovesse arrivare una richiesta importante per giocatori tipo Citro la prenderemmo in considerazione”.

“Non sono solito sperperare i soldi di una società. Cercheremo di prendere i giocatori adatti alla causa, giocatori di categoria. Nell’ultimo mercato di gennaio fare venire giocatori a Trapani, ultimo in classifica, non è stato per nulla semplice. Non veniva nessuno, i giocatori importanti si tiravano tutti indietro perché ci davano per retrocessi. Poi con il mister ed i giocatori che sono arrivati abbiamo fatto questa cavalcata che potevamo coronare con i playout. Non ci siamo arrivati per un punto, è stata una brutta sensazione per tutti”.

Poi il microfono è passato ad Adriano Polenta, uomo di fiducia di Salvatori e che avrà l’arduo compito di costruire la squadra per la prossima stagione, cercando di acquisire più giocatori possibili in tempo per il ritiro: “Le indicazioni della società sono quelle di fare una squadra competitiva, noi dovremo cercare di essere bravi ad acquisire calciatori funzionali al gioco ed all’obiettivo che vogliamo raggiungere. Non è una questione di budget, credo che se c’è da prendere un giocatore che tutti noi riteniamo possa darci una grande mano, il sacrificio ci sarà”.

“Taugourdeau (Piacenza, ndr) è un giocatore importante che interessa, ma è un'operazione che non è stata ancora definita. Ci siamo concretamente, aspettiamo l’evolversi della situazione che potrebbe essere a breve termine, ma noi siamo lì. Maracchi? Non abbiamo alcuna intenzione di privarcene, quindi a meno di un’offerta che non si potrà rifiutare, sarà un nostro punto fermo. Per il resto dovremo essere molto oculati nel mercato. La C non è né la Serie A né la Serie B, quindi certi investimenti non si possono fare, ma faremo in modo di consegnare nelle mani di Calori una squadra competitiva. Per fare questo ci servono i gol, quindi proveremo a comporre un attacco capace di produrre molte reti”.

Infine parola ad Alessandro Calori, visibilmente felce di essere rimasto alla guida tecnica del Trapani. Anche lui, come Salvatori, ha voluto ricostruire i giorni successivi alla retrocessione: “Finito lo scorso anno c’è stato un attimo di pausa per tutti, per tanti motivi. Quando siamo andati a parlare col ‘Comandante’ ho detto: ‘Presidente, prima di parlare di contratti io voglio capire se voglio affrontare questa nuova avventura’. Ho riavvolto il film di questi ultimi mesi e la delusione è andato oltre il lavoro fatto. Questo mi ha dato la spinta per tornare. Io sono qui per tentare di ricostruire la squadra di lavoro ed insieme a loro cercare di formare un gruppo, nuovo per certi versi, ma che abbia motivazioni forti. E volevo capire se anche il presidente avesse questa volontà. Appurato questo, ho capito che mi sarebbe piaciuto ricreare questa situazione, io però dovevo essere convinto di voler rimanere. Questo riavvolgimento delle cose che ho vissuto qua è stato secondo me un lavoro di un’intensità che mi ha fatto capire che non potevo lasciare”.

“Ora insieme a Salvatori e Polenta dovremo trovare gente che voglia provare a riportare questa città dove merita. Non conta il peso di quanto costa un giocatore, voglio gente motivata. Stiamo lavorando già da un po’, abbiamo trovato degli elementi che secondo me potranno essere utili. Chi ha già il contratto, lo dico già da ora, rimane. Per farli andare via dovranno venire qui con delle offerte importanti”.

“Chi viene qua deve cercare di calarsi in una realtà dove l’intento è quello di raggiungere la vetta della classifica. Il nostro obiettivo è quello di fare un campionato importante. Questo non vuol dire sbandierare di volere vincere, si lavora e si cerca di trovare un gruppo di ragazzi che possa portarci in alta classifica. È una squadra che va rimodellata. Rispetto all’anno scorso l’idea di calcio non si discosterà così tanto. Serve un attaccante? È chiaro che se avessimo avuto una punta che faceva gol saremmo stati stratosferici, visto che siamo stati il miglior attacco del girone di ritorno. Poi dipende dalle caratteristiche dei giocatori e del girone, perché dovessimo essere nel girone del Sud avremo bisogno anche di fisicità. Bisogna trovare comunque un gruppo che abbia un’idea chiara di ciò che si vuol fare”.

“Se sono qui è anche per la gente di Trapani. Quando ho riavvolto il film ci ho messo la corsa contro il Pisa e l’emozione di un gruppo di tifosi che ci ha seguito anche quando avevamo 12 punti e ci è stato vicino. Queste sono cose che vanno al di là del calcio e io sono anche un po’ un romantico e certe cose le peso, quindi non ho bisogno di chiedere. So che i trapanesi seguiranno sempre con passione e amore questa squadra. Sono qui per dire ‘ricominciamo e iniziamo questa avventura’ cercando di costruire una squadra che ci porti dove tutti vogliamo”.

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