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CALCIO - SERIE B

Palermo riparte da mercato e tifosi
Ecco le mosse del patron Zamparini


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La fumata nera nel passaggio di proprietà riavvolge il nastro della storia rosanero. Il friulano dovrà costruire la squadra per la B e provare a ricucire il rapporto con la tifoseria.

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PALERMO - Si legge Palermo, si pronuncia Zamparini. Il club di viale del Fante dopo l'epilogo inatteso, ma nemmeno così scontato, che ha portato alla fine della trattativa fra Paul Baccaglini e l'imprenditore friulano si ritrova con un presidente delegittimato e un patron pronto a riprendere il discorso da dove si era interrotto qualche mese fa con la retrocessione in serie B della formazione rosanero dopo una delle peggiori annate in serie A dei siciliani. In mezzo però ci sono da considerare almeno un paio di mesi sprecati all'inseguimento di un closing alla fine scoppiato come una bolla di sapone e che ha portato solo ritardi nella costruzione della nuova squadra che dovrà affrontare la prossima serie B e dello staff tecnico (il tecnico Lupo ed il ds Tedino sono sbarcati in Sicilia solo da una settimana, ndr) che in concreto dovrà indicare quali elementi faranno parte della rosa.

Le scelte definitive alla fine però le prenderà sempre Zamparini che fino ad ieri, con una lettera aperta sulle ragioni che hanno portato alla fine del closing, ha dichiarato di voler prendersi sulle spalle ancora una volta il destino della società guidata già negli ultimi quindici anni ed allestire una squadra capace di riconquistare la massima serie in appena un anno di cadetteria. Un obiettivo, quello dell'immediata risalita in A, per nulla semplice da realizzare alla luce delle insidie che un campionato di B può nascondere per una neoretrocessa anche se Zamparini ha già dimostrato di saper affrontare in passato situazioni di questo tipo (ad esempio la promozione della stagione 2013/2014 con Dybala, Vazquez e Belotti grandi protagonisti). Nella mente del 76enne patron c'è la fondata speranza di ripetere quell'impresa con Tedino in panchina, vera e propria scommessa, e Lupo a dirigere le operazioni di mercato per individuare nuovi talenti.

Per ripartire bene già dai primi giorni di ritiro in Austria, quartier generale ancora una volta per il friulano che potrà seguire da vicino l'evoluzione delle trattative e la crescita del gruppo, dopo le cessioni importanti di elementi come Gonzalez, Bruno Henrique e Pezzella (che in totale hanno fruttato un tesoretto di 9 milioni) nemmeno a dirlo servirà una campagna acquisti oculata ma allo stesso tempo che riporti entusiasmo nell'ambiente. Trattenere poi pedine importanti come Goldaniga, Rispoli e Nestorovski anche in serie B potrebbe rappresentare un punto a favore del proprietario del club che, alla luce di un avvicendamento al vertice saltato, ha dunque la ferma intenzione di provare a ricucire il rapporto con una grande fetta del pubblico di Palermo rimasto deluso dalle ultime gestioni in A fallimentari e che negli ultimi mesi ha contestato pubblicamente il patron.

La paura della tifoseria è infatti quella di tornare ad assistere al canovaccio già visto l'anno scorso, con una campagna acquisti praticamente nulla e basata più su giovani scommesse piuttosto che su giocatori di conclamata esperienza e delle discutibili scelte in panchina risultate decisive per il mancato rendimento della squadra. Starà a Zamparini dimostrare sin dai prossimi giorni dunque la volontà di rompere con il recente passato, per rinverdire i fasti dei primi anni della sua gestione, decidendo di mantenere ancora il timone per un'altra promozione, almeno fino a quando non si ripresenterà nuovamente alla porta qualche investitore interessato all'acquisto della società con obiettivi più ambiziosi (che riguardino anche il progetto stadio e centro sportivo) o quantomeno in linea con quelli stabiliti dall'attuale guida societaria.

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