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Ad Assen è doppietta italiana
Rossi vince davanti a Petrucci


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ASSEN (OLANDA) – Strepitosa doppietta italiana nel Gran Premio di Assen in Olanda. Il Valentino Rossi ha trionfato nella gara più antica di sempre precedendo Danilo Petrucci, con il quale ha combattuto fino all’ultima curva. Terzo posto per Marc Marquez, bravo a piazzare la zampata decisiva dopo aver atteso gli sviluppi della bagarre tra Petrucci e Dovizioso prima e Dovizioso e l’inglese Crutchlow poi, una volta che il ‘Dottore’ della Yamaha ed il ducatista Pramac erano andati in fuga. In Moto Gp si tratta della terza gara consecutiva con un italiano sul gradino più alto del podio dopo la doppietta di Dovizioso nei due gran premi precedenti sul circuito del Mugello e di Montmelò in Catalogna.

“Assen è un posto speciale, ci sono tantissime persone, la pista è fantastica e sono felice per me e per la squadra. Ho conquistato di nuovo la prima posizione dopo circa un anno ed è stata una bella gara. Meglio di così non poteva andare”. Così Valentino Rossi ai microfoni di Sky dopo aver conseguito la sua decima vittoria in Olanda che riapre il campionato, considerata anche la caduta di Maverick Vinales, leader della classifica prima di oggi.

La graduatoria adesso vede infatti Dovizioso (Ducati) in testa al Motomondiale con 115 punti, seguono Vinales (Yamaha) con 111, Rossi (Yamaha) con 108, Marquez (Honda) con 104 e Pedrosa (Honda) un po’ più staccato a quota 87 punti.Con il successo di oggi Valentino Rossi non solo ottiene la sua 115esima vittoria, di cui 89 in Moto Gp, ma diventa il pilota con la carriera vincente più longeva: 20 anni e 313 giorni dalla prima vittoria a quella odierna per la leggenda del motociclismo italiano. Inoltre a 38 anni è anche il vincitore meno giovane di sempre nella classe regina, stracciando il primato di Troy Bayliss.

“Sono contento per tante cose, ma quella che mi rende più felice è tornare a vincere, perché corro tutto l’anno per sentire ciò che si prova nelle due tre ore dopo la gara – ha detto nel post gara Rossi –. Dopo un anno è ancora più bello. È la decima vittoria ad Assen dopo averlo fatto a Barcellona e sono contento. Ed è una vittoria importante anche per il campionato perché adesso siamo tutti più vicini”.

“Il momento in cui iniziavo ad essere ottimista perché ero davanti e avevo la situazione in controllo, per quel che si può, ha iniziato a piovere e mi sono venuti a prendere – ha aggiunto –. Poi Petrucci, che quest’anno è molto forte anche sull’asciutto, è andato davanti però anche lui doveva stare attento. Poi negli ultimi due giri ho pensato che non avrebbe piovuto più e ci ho provato. Oggi bisognava vincere. Il significato di questa vittoria? Sono riuscito a vincere anche quest’anno. Penso di meritarmela per quanto fatto nelle altre gare, soprattutto per quella vittoria sfumata a Le Mans. Quindi intanto una anche nel 2017 l’ho vinta. E poi per il campionato: sono a -7 da Dovi e -4 da VInales. In una settimana cambia tutto e tra una settimana vedremo al Sachsenring (in Germania, ndr)”.

“Secondo me senza pioggia avrei potuto allungare, ma appena ho detto ‘è fatta’ ha iniziato a piovere – ha ammesso il pilota della Yamaha –. Il telaio? Ne abbiamo solo uno, bisogna gestirlo bene. Però sono contento perché siamo riusciti a capire cosa non mi andava bene della 2017, la Yamaha ci ha aiutato come al solito e riesco a guidare come piace a me. Faccio anche meno fatica”.

Infine Valentino Rossi si concede una battuta sul pilota francesce Johann Zarco, che nel corso della gara lo ha tamponato nel tentativo di recuperare la posizione, cosa già accaduta quest’anno ad Austin: “Ho capito che Zarco non è cattivo, è che non è capace, non sa calcolare le distanze (ride, ndr).

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