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Paolo Lorenzi nella storia
Il torneo si conferma d’élite


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Durante la premiazione il presidente Michele Trobia, commosso, si è dimesso ricevendo parole di stima e gratitudine.

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Caltanissetta – Le parole d’elogio spese verso la città e l’organizzazione della manifestazione sono il perfetto sunto di quello che è diventato negli anni il Cmc città di Caltanissetta, secondo torneo in Italia a livello d’importanza dopo Roma e che quest’anno ha visto ancora una volta aumentare il proprio montepremi.

I due finalisti Paolo Lorenzi e Alessandro Giannessi durante la cerimonia di premiazione, oltre a promettere il ritorno nel 2018 si sono complimentati col presidente del Tc Caltanissetta Michele Trobia e col direttore del torneo Giorgio Giordano. In particolare il tennista toscano, da oggi numero 33 e vincitore per due volte di fila come mai nessuno in 19 anni di storia ha detto: “Non ho più parole per descrivere quanto sia grato a questa città”. Giovanni Ruvolo, sindaco di Caltanissetta, nei prossimi mesi gli conferirà la carica di cittadino onorario, e lo stesso Lorenzi ha espresso il desiderio di visitare il capoluogo nisseno in veste di turista.

I numeri della XIX edizione sono il termometro della grandezza della manifestazione, oltre 2000 spettatori per la finale, nonostante la diretta su Supertennis e un notevole afflusso di appassionati provenienti da tutta la Sicilia fin dalle qualificazioni.

Commosso durante la premiazione Michele Trobia: “Sentire queste parole da Paolo e Alessandro ci rende fieri del lavoro svolto, un operato di equipe che coinvolge numerose figure. Anche da Radu Albot e Cedric Marcel Stebe, i due semifinalisti sono giunti commenti entusiasti sulla manifestazione e soprattutto sulle bellezze del Tc Caltanissetta che con il suo verde e le sue colline è uno scenario incantevole. Adesso per me – prosegue Trobia – è arrivato il momento di passare il testimone, spero nell’ingresso di forze nuove e fresche. Questo è il torneo di Caltanissetta, è giunto il momento che l’Amministrazione si stringa attorno a questa manifestazione con maggior vigore”.

Giovanni Ruvolo preso atto dell’irremovibile decisione del massimo dirigente, ha abbracciato il presidente e sottolineato: “Grazie a Michele Trobia, Giorgio Giordano e a questo torneo che porta in giro per il mondo il nome e la bellezza di Caltanissetta. Noi non faremo mancare mai il nostro sostegno e contributo a questa kermesse di caratura internazionale. Il Torneo deve continuare ad esistere”.

Sugli aspetti tecnici si è invece soffermato lo storico direttore del torneo Giorgio Giordano: “Vedere scritto nel nostro già prestigioso albo d’oro per ben due volte il nome di Lorenzi ci rende fieri. Paolo è un campione dentro e fuori dal campo. Inoltre sono molto contento che proprio a Caltanissetta Alessandro Giannessi sia entrato nei top 100. Infine mi ha fatto enorme piacere il ritorno di Cecchinato (97 Atp) il quale ha dato vita nei quarti contro Rublev ad un match entusiasmante vinto anche grazie al supporto dei tanti amici e sostenitori giunti da Palermo per sostenerlo. Marco insieme a Salvatore Caruso portano in alto il nome del tennis siciliano in tutto il mondo”.

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