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La Betaland cerca l'impresa
È pivotal game contro l'Olimpia


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Gara3, ovvero uno snodo cruciale per la serie tra Orlandina e Milano: ci vince passa in vantaggio.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Il tempo dei pensieri, delle riflessioni e dei programmi è finito, è già tempo di scendere nuovamente in campo per provare a scrivere un'altra pagina di una storia che di per sè è già memorabile. Betaland Capo d'Orlando contro EA7 Emporio Armani Milano, ovvero una formazione che è partita con i "gradi" di Davide ma che ha saputo essere Golia al debutto, togliendo il fiato a tutti gli appassionati, contro una corazzata che proprio Golia è tornata ad esserlo 48 ore dopo, con una prestazione degna dello squadrone che è. Così, dopo i due episodi giocati al Forum in cui non si è ancora trovato un padrone vero e proprio, la serie si sposta in Sicilia e in quel PalaFantozzi dove tutto è iniziato in questa stagione. Prima giornata di campionato, una Orlandina molto rinnovata riceve la visita dei super-campioni d'Italia dell'Olimpia, ma la prevista batosta non arriva. Arriverà comunque una sconfitta per gli uomini di Gennaro Di Carlo, i quali avranno addirittura da recriminare per aver condotto nel punteggio per oltre metà gara.

Con questo spirito e anche con un pizzico di fiducia nei propri mezzi, la Betaland si presenta a questa gara3 che nel gergo cestistico viene denominata come "pivotal game". Ovvero una partita attorno alla quale potrebbe ruotare il destino di tutta la serie, visto che chiunque la vincerà avrà a disposizione il primo match-point per passare il turno già tra ulteriori 48 ore, quando l'impianto di piazzale Bontempo ospiterà una gara4 che potrebbe essere ancor più accesa sul piano degli animi e della tensione. Proprio sulla spinta del proprio pubblico provano a puntare i giocatori dell'Orlandina, i quali hanno dimostrato il proprio valore davanti alla folta platea del Mediolanum Forum e hanno fatto capire di avere a disposizione una serie di armi - sia in attacco che in difesa - per riuscire a disinnescare la corazzata allenata da Jasmin Repesa. Molto bravo è stato proprio il coach croato a dare una scossa ai suoi giocatori, invitandoli a giocare con maggiore serenità e concentrazione tanto da ottenere una bella prestazione in gara2, ma ora qualcosa potrebbe cambiare ancora una volta.

Gennaro Di Carlo sa perfettamente che quanto è stato fatto fin qui dalla sua Betaland è già grande e merita applausi e rispetto. Il coach campano, in ogni caso, si rende conto di quanto potrebbe essere importante una partita del genere giocata davanti al proprio pubblico, e invita i suoi giocatori a gettare ancora una volta il cuore oltre l'ostacolo per costruire un'altra piccola impresa e per ottenere la prima storica vittoria in un playoff al PalaFantozzi, con tanto di match-point a disposizione sempre a Capo d'Orlando: "Abbiamo cercato di mettere un po’ paura a Milano - ha dichiarato il coach - e credo che per tre quarti di gara ci siamo riusciti. Sono orgoglioso di quello che la squadra ha fatto in campo in queste due prime partite. Se qualcuno mi avesse detto che saremmo tornati a casa con una vittoria mi sarei ubriacato (ride, ndr) per una settimana e siamo davvero convinti di aver dato tutto. Adesso la serie si sposta già a Capo d’Orlando, cercheremo di ritornare qui, provando a vincere una delle due. Ci prepareremo per questo, sappiamo che Milano sta crescendo. Venderemo cara la pelle, vogliamo dare filo da torcere a Milano. La nostra è una squadra che ha carattere, il nostro lo faremo sempre".

In casa Betaland si prevede lo stesso roster visto sul parquet di Assago due giorni fa, con la conferma dell'assenza di Dominique Archie. Fatale, per il lungo americano, è stata la stoppata inflitta a Hickman nei possessi finali di gara1. Una giocata di energia e di atletismo che appartiene ampiamente all'ex ala forte dell'Ostenda, ma che rischia di mettere a repentaglio l'intera serie per lui che era stato recuperato proprio per affrontare i playoff. E allora spazio ancora per Janis Berzins, che al suo debutto assoluto in una gara di post-season lontano dalla sua Lettonia ha sfoderato una prestazione di assoluto rilievo, con 8 punti e una buona presenza sia a rimbalzo che in difesa. A tal proposito, Di Carlo ha commentato così la prestazione dei giocatori usciti dalla panchina, soprattutto in gara2: "In questa seconda gara abbiamo giocato con tutta la panchina: Berzins, Laquintana, Nicevic, Kikowski ci hanno dato una grande mano nel rimediare i problemi che avevamo. Posso contare su 9-10 giocatori e questo per me significa avere intensità ed energia che ci permette di fronteggiare Milano".

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