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La carovana rosa sbarca in Sicilia
Grande entusiasmo per il Giro


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Due charter e una nave dalla Sardegna per il trasferimento dei cicilisti e delle loro squadre. Domani l'attesissima tappa Cefalù-Etna.

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PALERMO – La grande attesa è finalmente terminata e domani la Sicilia entrerà nella storia del Giro d'Italia del centenario. Dopo le prime tre tappe in Sardegna infatti la carovana composta dal plotone dei ciclisti e delle loro rispettive squadre è sbarcato fra la notte di domenica e la tarda mattinata di oggi nel capoluogo siciliano per preparare al meglio la quarta tappa della corsa rosa in programma domani con partenza da Cefalù per la frazione che porterà alle pendici dell'Etna. Il viaggio dei protagonisti è partito ieri dunque dall'aeroporto di Cagliari, al termine della tappa vinta dal colombiano Gaviria, con una festa organizzata da una rappresentanza delle regione sarda per salutare il Giro mentre i mezzi e le squadre hanno viaggiato per ovvi motivi in una nave traghetto giunta in Sicilia stamani.

L'ARRIVO La carovana di auto e mezzi pesanti, sbarcato nel porto di Palermo, ha poi creato non pochi disagi agli automobilisti che fra l'arrivo del Giro e i diversi lavori in città si sono trovati imbottigliati. Un fuoriprogramma che ha comunque lasciato spazio all'entusiasmo della città per il Giro che mancava all'appuntamento con la Sicilia, e più precisamente con Palermo, dall'edizione del 2008 che partì proprio da qui con la cronometro a squadre che incoronò un Alberto Contador poi vincitore della maglia rosa.

LA TAPPA Nel frattempo la maggior parte dei corridori ha già raggiunto Cefalù per godersi il primo giorni di riposo dopo le fatiche della Sardegna e preparare al meglio i 181 km che li attendono domani con il traguardo sull'Etna, a quota 1892 metri. La cittadina normanna sarà chiusa al traffico veicolare dalle 9 alle 18 per consentire il regolare svolgimento della partenza alle ore 12. In altre tre occasioni Cefalù è stata sede di partenza del Giro: nel 1976 (vittoria di Gimondi), 1982 (Hinault) e 2008 (Contador). Tre le province interessate dalla corsa, lunga 181 chilometri: Palermo, Messina e Catania. Dopo i primi 55 km leggermente ondulati, la carovana affronterà la salita di Portella Femmina Morta, molto lunga e regolare. E, in seguito allo scollinamento, seguirà una discesa pedalabile, ma molto lunga fino alla zona di rifornimento e al traguardo volante di Bronte, posto al chilometro 124,2.

FINALE SULL'ETNA Infine, il Giro approderà alle pendici dell'Etna (anch'esso già comparso tre volte nella corsa, sempre come arrivo: nel 1967, 1989 e 2011), in una marcia di avvicinamento alla salita decisiva fatta di borghi suggestivi e pieni di difficoltà, almeno fino all'arrivo a Nicolosi (sede del Parco dell'Etna), dove inizierà la salita finale. Prima, però, i corridori passeranno dal secondo traguardo volante di giornata, a Francavilla, dopo 143,5 chilometri. Nel finale vengono segnalati attraversamenti cittadini, con carreggiata ristretta e spesso su lastricato-basolato. Gli ultimi chilometri della salita finale sono su strada larga e in asfalto, con una pendenza media intorno al 6 per cento e senza picchi particolarmente intensi. La strada si snoderà su ampi tornanti per 17,950 chilometri, con un dislivello di 1.187 metri, una pendenza media del 6,6 per cento, massima del 12. Una lievissima contropendenza ai 500 metri dal traguardo precederà la retta d'arrivo di 200 metri (con una salita al 2,5 per cento), al termine della quale è posto il traguardo largo 7 metri e su fondo asfaltato. L'arrivo è posto nella zona del rifugio Sapienza, a quota 1.892 metri, ed è previsto fra le 17 e le 17,30.

NIBALI E VISCONTI Fra i protagonisti siciliani ovviamente entusiasmo e attesa per il campione in carica Vincenzo Nibali ed il palermitano, suo compagno di squadra alla Bahrain Merida, Giovanni Visconti oltre che a Paolo Tiralongo. Di sicuro saranno fra gli uomini che si segnaleranno nel finale con l'arrivo spettacolare sull'Etna. Lo Squalo di Messina nello specifico non ha mancato di precisare quanto sarà importante preparare bene questa tappa: "Aspettiamo da tempo l'Etna. Sarà una salita vera, inevitabile che succeda qualcosa". 

 

 

 

 

 

 

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