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palermo retrocesso

La serie B fa saltare il tappo
Si rischia il tutti contro tutti


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Morganella sbatte la porta, la politica chiede chiarezza e il closing tiene tutti col fiato sospeso.

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PALERMO - Smaltire una retrocessione è impresa quantomai ardua ma bisogna pur iniziare da qualche parte. Innanzitutto, provando a evitare il tutti contro tutti. Servono compattezza e idee chiare in un momento ovviamente delicato. Dopo aver acquisito la certezza matematica del ritorno in B con tre giornate d'anticipo rispetto alla conclusione del campionato, il Palermo prova a raccogliere i cocci di una stagione al limite del nauseabondo ma deve fare i conti con l'esplosione del caso Morganella che attraverso il proprio procuratore, Mauro Bousquet, ha espresso in modo inequivocabile l'intenzione di lasciare il club di viale del Fante.

"Siamo stati per un anno ad assistere a un simile scempio, lo stato d'animo è quello di chi si sente impotente e deluso - tuona l'agente a Tuttomercatoweb -. C'è rispetto esclusivamente per la piazza, per i tifosi e per la storia di un club che è stato la casa di Morganella per nove anni. Ma è giunto il momento di andare via, Michel è molto arrabbiato, oltre che triste, non è rimasto per tutto questo tempo in rosanero per soldi e lo ha anche dimostrato. Per il futuro le ipotesi possono essere tre: rescissione subito, cessione o prestito. La decisione è presa e chiediamo che venga rispettata". Parole che non lasciano spazio a interpretazioni e che aprono l'ennesima ferita in casa rosanero.

Uno sfogo che riporta alla mente anche la posizione assunta un paio di settimane fa da Diamanti, il cui futuro rimane da decifrare. Dipenderà da quanto succederà d'ora in avanti, a cominciare dal closing atteso già per i prossimi giorni. La retrocessione del Palermo, intanto, diventa anche argomento di dibattito politico nell'ambito della campagna elettorale per le prossime amministrative in programma l'11 giugno. Secondo il sindaco uscente Leoluca Orlando è arrivato il momento di fare "chiarezza su quali reali e tangibili impegni la società intenda assumere", mentre il candidato del M5S Ugo Forello parla di "squadra costruita e gestita male".

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