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101^ targa florio

Se la Targa Florio è tragedia
A cominciare da Roberts


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Lo schianto di Piano Battaglia riporta alla mente la morte del navigatore gallese, cinque anni fa.


PALERMO - AGGIORNAMENTO Annullata ufficialmente la parte competitiva della 101esima edizione della Targa Florio, vale a dire il Cir la Historic ed il Campionato Regionale che sarebbe partito questo pomeriggio da Palermo. In un primo momento la direzione di gara ha deciso di annullare la prova speciale Geraci-Castelbuono, poi la scelta di annullare definitivamente la manifestazione. "La prova speciale numero 4 “Castelbuono 1” delle ore 12.08 della 101esima Targa Florio è stata percorsa in trasferimento dagli equipaggi, che successivamente hanno raggiunto il riordino di Campofelice di Roccella. La decisione della direzione di gara è stata determinata dalla interruzione della PS 3 “Piano Battaglia 1”, spiegano dall'ufficio stampa della manifestazione. Continuerà invece la sfilata non competitiva della Classic e del Ferrari Tribute.

L'episodio accaduto a Piano Battaglia conferma anche il lato tragico della Targa Florio. L'ultima volta nel 2012, durante la 96esima edizione. A perdere la vita fu il navigatore gallese Gareth Roberts, in seguito a un incidente. Accadde durante la prova speciale 8, la cosiddetta "Cefalù 1": in quell'occasione il pilota Craig Breen perse il controllo dell'auto, una Peugeot 207 Super 2000, andatasi a schiantare contro il guard-rail al termine di una curva veloce. All'epoca il rally fu annullato, come d'altronde si è deciso anche in questa occasione.

Oltre a Richards, a perdere la vita durante la cursa furono il conte Masetti, nel 1928 e Tandoi, pilota triestino, nel 1971. Sei anni più tardi si verificò un incidente che coinvolse gli spettatori, con due morti a Buonfornello dopo lo schianto dell'Osella del pilota Gabriele Ciuti. L'ennesima tragedia spinse gli organizzatori a dire basta alla gara di velocità, lasciando spazio esclusivamente al rally. Senza dimenticare Nicolai Buttitta e l'assurda morte di Sandro Picone che nel 1985, a soli 33 anni, perse la vita a causa delle esalazioni di ossido di carbonio provocate da una marmitta che si bucò durante la gara.

Per quanto riguarda l'edizione 2017, dopo la PS1 "Città di Collesano 1" erano in testa Umberto Scandola e Guidano D'Amore, che si erano aggiudicati col tempo di 1'51”9 a bordo della Skoda Fabia R5 ufficiale la prova d'apertura di giovedì notte disputata su un tracciato di 1,8 km ricavato nel centro della cittadina madonita. Secondi ad appena 3 decimi Simone Campedelli e Pietro Elia Ometto sulla Ford Fiesta di Orange 1 Racing e BRC e terzi a 1”8 Paolo Andreucci e Anna Andreussi sulla 208 T16 di Peugeot Italia. Tra le storiche il tempo più veloce era stato di “Lucky” (2'01”8), in coppia con la navigatrice Fabrizia Pons. Primi inseguitori con 6”6 di ritardo Marco Superti e Giacomo Giannone con la Porsche 911 SC. A 10”6 terzi provvisori Gandolfo Placa e Martio Alessi su Opel Ascona.

Queste le classifiche aggiornate a giovedì sera

Classifica ufficiosa CIR dei primi 5 al termine della PS1: 1. Scandola-D'Amore (Skoda Fabia R5) in 1'51”9; 2. Campedelli-Ometto (Ford Fiesta R5) a 0”3; 3. Andreucci-Andreussi (Peugeot 208 T16 R5) a 1”8; 4. Nucita-Vozzo (Skoda Fabia R5) a 1”9; 5. Rusce-Farnocchia (Ford Fiesta R5) a 4”4.

Classifica ufficiosa CIR auto storiche dei pimi 5 al termine della PS1: 1. “Lucky”-Pons (Lancia Delta Integrale) in 2'01”8; 2. Superti-Giannone (Porsche 911 SC) a 6”6; 3. Placa-Alessi (Opel Ascona) a 10”6; 4. Patuzzo-Martini (Toyota Celica GT Four) a 11”3; 5. Fullone-Altopiano (BMW 2002) a 13”1.

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