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Un episodio condanna il Siracusa
I leoni si fermano a Catanzaro


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Al "Ceravolo" gli aretusei, a tratti evanescenti, concedono i tre punti alla squadra di Erra.

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CATANZARO – Il Siracusa esce sconfitto di misura dal “Ceravolo” di Catanzaro al termine di una sfida vissuta per lunghi tratti in equilibrio. A condannare gli aretusei un episodio al 18’ del primo tempo, con Simone Icardi bravo a correggere in rete un traversone di Giovinco firmando così il gol partita, ma la squadra di Sottil è mancata in incisività e brillantezza in attacco, sebbene con Azzi sia andata due volte vicino alla rete cogliendo prima un palo sul punteggio di 0-0 e sfiorando il pari ad inizio ripresa con un bel pallonetto. Alla fine, con il Siracusa praticamente certo di giocare i playoff, ha prevalso la voglia di salvarsi dei calabresi che hanno condotto un’ottima partita, concedendo poco e niente ai leoni.

Confermate le previsioni della vigilia per lo schieramento del Siracusa: sull’out di sinistra Sottil deve rinunciare a Valente, match winner dell’andata con una punizione magistrale e oggi assente per squalifica, oltre a Roberto Pirrello che si è fermato per problemi di pubalgia. Nel consueto 4-2-3-1 del tecnico dei leoni, dunque, spazio a Santurro tra i pali, Diakitè a far coppia con Turati al centro della difesa, mentre sulle fasce la scelta è ricaduta su Brumat e Malerba; in mezzo al campo Palermo ha vinto il ballottaggio col più esperto Giordano ed affianca capitan Spinelli, sulla trequarti invece Azzi, Catania e De Silvestro supportano Scardina, l’uomo più avanzato dello scacchiere di Sottil.

Nel primo tempo parte bene il Catanzaro che gestisce con cura il pallino del gioco, anche se nessuna delle squadre riesce ad impensierire i due portieri. Alla prima occasione del match, però, il Siracusa coglie il palo sul diagonale di Azzi al 15’ dopo essere sgusciato via al palermitano Prestia. Tre minuti più tardi sono i calabresi a riversarsi nell’area aretusea e, sul calcio di punizione tagliato di Giovinco dalla sinistra, Icardi sul secondo palo si presenta puntuale all’appuntamento col pallone ed insacca senza problemi portando il Catanzaro in vantaggio. Poi al 24’ il Siracusa trema ancora così come la traversa colpita da Giovinco bravo a girarsi in un fazzoletto, ma poi è sfortunato nella sua conclusione e pareggia il conto dei legni. Erra perde Sabato per infortunio al 37’ dopo un contatto con De Silvestro, ma sembra ancora più grave lo scontro tra Giovinco e Palermo che costringe il centrocampista azzurro a lasciare il campo addirittura in barella nei minuti di recupero del primo tempo.

La ripresa inizia con ritmi altissimi ed in due minuti si assiste ad una ghiotta occasione per parte: sugli sviluppi della prima azione del secondo tempo, infatti, Imperiale mette in mezzo un cross che attraversa pericolosamente l’area di rigore e sul quale Giovinco non arriva ad impattare di testa per una questione di centimetri, poi sul versante opposto il brasiliano del Siracusa Azzi prova a sfruttare una disattenzione difensiva con un bel pallonetto che termina però a lato di poco. Al 58’ Van Ransbeeck vede Santurro leggermente fuori dai pali e prova a pescare il jolly con un gran tiro dai 40 metri, ma la palla termina la sua lunga corsa di poco sopra la traversa. I siciliani arretrano il baricentro e Sottil prova allora ad inserire Longoni al posto di Azzi, uno dei migliori dei suoi, per trasformare lo schieramento tattico del suo Siracusa in un 4-3-3, ma al 65’ il Catanzaro in ripartenza troverebbe anche il raddoppio con Sarao, ma l’arbitro annulla per un dubbio fallo ai danni di Turati, a detta del Sig. Strippoli di Bari spinto dallo stesso centravanti giallorosso. I leoni soffrono e non riescono ad imbastire una azione che possa cambiare la storia della partita: Leone rimane disimpegnato per una buona mezz’ora e, di contro, all’84’ Giovinco scalda pericolosamente i pugni di Santurro. All’85’ però la linea difensiva del Catanzaro si fa sorprendere e la palla del pareggio capita sui piedi di Lucas Lognoni, ma l’esperto trequartista argentino calcia con evidente incertezza ciccando la conclusione e sprecando una clamorosa occasione da gol. Nei convulsi minuti conclusivi poi il Siracusa prova un disperato forcing finale che però non produce nulla di più di un tiro debole di Longoni dalla lunga distanza.

Tabellino

Catanzaro-Siracusa 1-0

Marcatori: Icardi 18’.

CATANZARO (4-4-2): Leone; Zanini, Prestia, Patti, Sabato (Imperiale 37’); Icardi, Maita, Van Ransbeeck, Mancosu (Cedric 70’); Giovinco, Sarao (Gomez 83’).
A disposizione: Svedkauskas, Gomez, Campagna, Bensaja, Basrak, Imperiale, Rizzitano.
Allenatore: Erra.

SIRACUSA (4-2-3-1): Santurro; Brumat, Diakitè, Turati, Malerba; Palermo (Giordano 45’), Spinelli; Azzi (Longoni 60’), Catania, De Silvestro; Scardina (Persano 68’).
A disposizione: Gagliardini, Dentice, Russo, Persano, Toscano, Cossentino.
Allenatore: Sottil.

Arbitro: Sig. Giuseppe Strippoli (Bari).

Assistenti: Sig. Antonio Spensieri (Genova) e Sig. Giuseppe Perrotti (Campobasso)

Ammonizioni: Diakitè 75’, Van Ransbeeck 89’;

Espulsioni: -;

Note – Calci d’angolo: 6/5; tempo di recupero: 2’pt/4’st.

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