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Betaland, caccia al rinforzo
Ma Archie si ferma ancora


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Le ultime tre sconfitte rimettono Sindoni al lavoro: idee Murphy e Williams.

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CAPO D'ORLANDO (MESSINA) - Tre sconfitte consecutive nel bel mezzo di una stagione mai vissuta così, e la Betaland Capo d'Orlando prova a tornare con i piedi ben saldi a terra dopo aver sognato posizioni di classifica clamorose. Dalla possibilità di poter attaccare il terzo posto, alla necessità di difendere il piazzamento tra le prime otto, che varrà la seconda qualificazione ai playoff nella storia del club paladino. E la partita persa domenica sera in quel di Pistoia ha forse portato a galla qualche limite sul piano della fluidità della manovra offensiva, visto che sul piano difensivo continuano ad esserci davvero pochissime cose da rimproverare alla formazione guidata da Gennaro Di Carlo. L'ottimo inizio nel pitturato, in particolare di Stojanovic e con il passare dei minuti anche di un Dominique Archie sempre più in forma, non ha ingannato la difesa schierata da Gennaro Esposito, che non ha cambiato il proprio piano partita che consisteva nel togliere risorse importanti dall'arco all'Orlandina. Così non è stato un caso che Drake Diener, la bocca da fuoco principale e di conseguenza il pericolo pubblico numero uno per la The Flexx, sia tornato negli spogliatoi a metà gara con 4 punti (tutti realizzati dalla lunetta) e abbia realizzato il suo primo canestro dal campo nel terzo quarto, per giunta in lay-up.

Una partita che, dunque, costringe i dirigenti dell'Orlandina a cambiare in corsa i propri piani ancora una volta. Inizialmente il direttore sportivo Peppe Sindoni stava lavorando per portare a Capo d'Orlando un esterno dalla grande esperienza e che decidesse di accettare una situazione non da "prima donna", ma da elemento complementare ad un roster molto omogeneo, soprattutto per il fatto che non c'è un giocatore che spicca sugli altri, ma c'è un gioco sui due lati del campo fatto di coesione e di aiuti. I risultati estremamente positivi e il poker di vittorie consecutive, oltre al rientro a pieno regime di elementi preziosi come Nicevic e Berzins, avevano fatto cambiare idea al figlio del patron Enzo, il quale aveva concordato con Di Carlo che forse le cose potevano andare bene così, almeno fino al termine della regular season. Ma le prestazioni offensive poco incoraggianti viste nel giro di tre weekend contro Varese, Reggio Emilia e Pistoia, con la squadra che ha appena lambito la quota dei 60 punti realizzati, hanno convinto i vertici di casa Betaland che qualcosa andasse sistemato nel più breve tempo possibile.

Nicevic ha dimostrato che il fisico non gli concede di giocare ancora una discreta quantità di minuti, mentre Berzins non appare pronto per affrontare una fase della stagione così infuocata, sia nel finale di regular season che nell'eventualità di disputare i playoff. E per una squadra costretta spesso a recuperare scarti importanti nelle ultime gare, la fatica inizia a farsi sentire soprattutto nei finali di gara. Ecco allora che Sindoni junior torna alla carica per portare in casa un nuovo innesto di nazionalità americana, ma con un target diverso. Non più il giocatore che completi il roster, ma un vero e proprio "go-to-guy", ovvero un elemento che possa prendersi responsabilità importanti nei momenti di maggiore difficoltà, oppure un giocatore da parziali per far pendere l'ago della bilancia dalla parte dell'Orlandina. Un giocatore 'alla Boatright' per capirci. E stando alle ultime indiscrezioni, sarebbero due i profili che il direttore sportivo di Capo d'Orlando starebbe valutando per allungare le rotazioni di coach Di Carlo sul fronte degli esterni.

I nomi in questione sono quelli di Reggie Williams e Kevin Murphy (nella foto). Il primo è un mancino classe 1986, attualmente impiegato in D-League con gli Oklahoma City Blue, ovvero la formazione "di riserva" degli Oklahoma City Thunder. In questa stagione ha realizzato 18.3 punti conditi da 4.8 rimbalzi e 3.4 assist in 33 minuti di impiego medio, mostrando grandi qualità al tiro da tre punti (41.3%, una signora percentuale) e dimostrando di sapersi prendere delle responsabilità importanti. Passiamo invece a Murphy, che immagini alla mano appare come un vero e proprio solista. E le statistiche corrono quasi in soccorso di questa tesi: 23.8 punti di media e appena 1.5 assist in quasi 34 minuti di impiego, con quasi 17 tiri presi in media in ciascuna partita, ma anche con percentuali di un certo spessore. 44.5% dal campo, 41.4% dalla lunga distanza. Statistiche che lo hanno reso il quinto miglior realizzatore della regular season, e Murphy a differenza di Williams è subito disponibile sul mercato, non essendo impegnato ai playoff. Potrebbe essere lui, in condomio con Diener, quel giocatore in grado di variare le soluzioni offensive della Betaland Capo d'Orlando.⁠⁠⁠⁠

Anche perchè la Betaland Capo d'Orlando ha perso ancora una volta Dominique Archie. L'ala grande americana, che senza timore di smentita è stato il miglior giocatore per rendimento sui due lati del campo in casa Orlandina, durante la partita persa al PalaCarrara domenica scorsa ha subito una lesione al menisco laterale del ginocchio sinistro. Un infortunio che ha costretto l'ex giocatore dell'Ostenda a sottoporsi, nella mattinata appena trascorsa, a un intervento di pulizia chirurgica del ginocchio stesso. L’intervento di riparazione del menisco laterale effettuato dal dottor Sarino Ricciardello presso la clinica Villa Laura di Bologna è perfettamente riuscito. I tempi di recupero si aggirano intorno ai 20-25 giorni. Probabile che a questo punto si cerchi di accelerare il pieno reintegro di Nicevic, con la promozione in quintetto del tandem composto da Mario Delas e della rivelazione Antonio Iannuzzi.

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