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Monte Pellegrino Historic 2017
Il fascino delle auto d’epoca


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La kermesse automobilistica per auto storiche, non agonistica, è in programma dal 28 al 30 aprile.

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PALERMO – Ormai ci siamo, la stagione motoristica palermitana è alle porte. Stamane sono stati svelati presso la Sala degli Specchi di Villa Niscemi i dettagli della quinta edizione dell'evento internazionale Monte Pellegrino Historic - L'ultima vittoria di Nuvolari Concours d’Elégance Dynamique in programma dal 28 al 30 aprile. La kermesse automobilistica per auto storiche, non agonistica, che va in scena ogni anno a partire dal 2012 sul panorama siciliano, nacque dall’idea degli appassionati Enzo Manzo, Salvo Manuli e Daniele Spataro di rievocare quella che fu l’ultima grande corsa del Mantovano Volante. Il prestigioso appuntamento quest'anno è dedicato ai piloti palermitani che hanno vinto la gara in salita della città. I testimoni di un’epoca d'oro del motorismo siciliano, che ha visto i suoi colori ben rappresentati nell'ambito sportivo nazionale grazie anche alle scuderie palermitane Montepellegrino negli anni 50 e successivamente Pegaso ed Ateneo.

L'iniziativa vede coinvolto anche il Museo dei Motori e dei Meccanismi dell'Università degli Studi di Palermo, tra i patrocinatori della MPH2017, che questo pomeriggio alle ore 18.00 ospiterà nella sua aula un incontro tra i piloti palermitani che hanno partecipato, alcuni vincendola, alla Salita del Monte Pellegrino e gli appassionati dello sport automobilistico. L'incontro è promosso ed organizzato dall'Associazione Amici della Targa Florio (che per l'occasione ha selezionato una serie di video e fotografie della gara che abbracciano il periodo anni ‘50/’80) con la collaborazione dell'associazione Club Piloti della Targa Florio, grazie alla quale sarà possibile ascoltare gli aneddoti legati alla corsa, raccontati dagli stessi vincitori o dai tanti protagonisti nelle classi minori. In questa occasione i piloti porranno le loro firme su un casco d'epoca, casco che sarà sorteggiato il 30 aprile, nel corso della premiazione della Monte Pellegrino Historic. I proventi dell'asta benefica saranno devoluti come tradizione della manifestazione alla Lega del Filo d'Oro di Osimo, il centro di riabilitazione che si occupa dei bambini che soffrono di disturbi cognitivi.

La manifestazione, organizzata dallo staff della professionale Scuderia Montepellegrino-Libertas nazionale con l'Associazione Siracusana Automotoveicoli Storici, come concorso dinamico di eleganza del calendario nazionale Asi, si disputerà il 28,29 e 30 aprile: “La mattina i partecipanti arriveranno all’Ippodromo della Favorita dove vi saranno le verifiche sportive e le formalità d’iscrizione, per poi andare a visitare il Palazzo dei Normanni e la Cappella Palatina – ha detto Daniele Spataro –. Nel pomeriggio avremmo un assaggio del circuito storico del Real Parco della Favorita e la sera avremo un convegno a Palazzo Mazzarino, sede dell’Università Pegaso, sui piloti siciliani che hanno vinto la competizione. Sabato mattina con partenza dal Motor Village di via Imperatore Federico i piloti andranno verso via Bonanno per la prima salita di Monte Pellegrino. Una seconda salita sarà fatta nel pomeriggio e la sera avremo la grande festa al Motor Village con una sorpresa per tutti i partecipant che stiamo mettendo a punto. La domenica, novità dell’edizione, chiuderemo al traffico il centro storico, e avrà luogo la Coppa Città di Palermo, anche questa rievocazione della gara degli anni ’50. I piloti in questa occasione si offriranno agli appassionati nel cuore cittadino”.

“Chi tra di noi da giovane non ha provato la Monte Pellegrino? L’ho fatto anche io – ha detto l’Assessore allo Sport Giuseppe Gini –. Una manifestazione che deve avere un grande risalto e credo che gli organizzatori la stiano preparando nel migliore dei modi. Questa manifestazione richiama sempre più appassionati, addetti ai lavori e turismo, questo è uno dei principali temi che riguardano questa attività – ha aggiunto Fausto Torta, presidente della V Commissione Consiliare –. È una manifestazione, bella, elegante, educata, che oltre il semplice rievocare la salita di Monte Pellegrino ci consente di mantenere il livello di riconoscimento del nostro patrimonio storico, che è ciò che ci permette di programmare il nostro futuro. Il nostro passato è quello che ci insegna e quello che dobbiamo mantenere e ciò che dobbiamo utilizzare per valorizzare ciò che c’è di buono in Sicilia. Probabilmente da quest’anno si potrà riaprire la parte di Monte Pellegrino di via M--- questo può rappresentare un ulteriore passo per portare in futuro la Monte Pellegrino Historic ad assumere ancora di più l’aspetto di gara e non solo concorso d’eleganza”.

E su quest’ultimo punto è intervenuto Enzo Manzo: Monte Pellegrino è una riserva naturale, difficilmente si potrà fare una gara di velocità a meno che non si faccia una legge regionale in tal senso – ha precisato il presidente del comitato organizzatore e presidente della Scuderia Montepellegrino –. La salita di Monte Pellegrino è un circuito storico molto importante e simbolo della Palermo motoristica. Voglio ringraziare l’amministrazione per avere dato sostegno con grande sensibilità alla nostra causa: solo con l’amministrazione Orlando siamo riusciti ad intitolare un luogo della città a Vincenzo Florio Junior”.

“Tre anni fa quando mio nipote Daniele Spataro e Enzo Manzo mi chiesero di dare patrocinio a questa manifestazione non abbiamo esitato ed è stato un piacere, ma con entusiasmo devo dire che non ci saremmo aspettato si potesse arrivare ad assumere un certo spessore e anche il premio ricevuto ne è la prova – ha detto Diego Monreale dell’ASAS –. La manifestazione oggi è una delle più belle del sud Italia nella categoria ed è degna di essere inserita nel calendario Asi. Faccio i complimenti agli organizzatori e quanti collaborano per la realizzazione di questo evento, noi facciamo la nostra parte.

“Vorrei tributare due campioni che oggi sono qui con noi come Nino Vaccarella e Giosuè Rizzuto hanno portato e portano tuttora il nome del motorismo siciliano – ha proseguito Daniele Spataro, vicepresidente della Scuderia Montepellegrino –. Noi facciamo questo per passione e questa ci porta ad organizzare questa manifestazione con sacrificio, ma con grande piacere. È un tributo allo sport, ma anche alla città: noi organizziamo anche incontri culturali durante la manifestazione. L’anno scorso sono arrivati tanti partecipanti stranieri e li abbiamo accompagnati in giro facendo loro conoscere le eccellenze siciliane. Sport, turismo e cultura vanno di pari passo. È una festa a 360 gradi, non è una gara. Non c’è competizione, daremo un premio alla bellezza ed al grado di conservazione delle auto storiche, quindi sarà un concorso di bellezza, ma dinamico, perché le vetture ripercorreranno le strade dell’epoca”.

La parola è stata poi ceduta all’Ingegnere Genchi, in rappresentanza del Museo di motori dell’Università di Palermo: “Il museo è molto attivo nel supportare, proporre e partecipare gli importanti eventi motoristici del panorama palermitano. Io sono particolarmente lieto nel partecipare come museo a questa manifestazione che negli ultimi cinque anni ha avuto un trend di crescita importante e che, avendo acquisito un seguito importante a livello anche internazionale, gli auspici per un’ulteriore crescita ci sono tutti. Nel pomeriggio ci sarà un incontro alle 18 al Museo dei motori in viale delle Scienze tra appassionati e piloti che hanno partecipato alle passate edizioni della manifestazione. Un altro supporto che daremo a questa manifestazione è quella di esporre al Motor Village la mostra di Barbato, con quaranta pannelli dell’importante fotografo che ha rappresentato molti eventi sportivi siciliani e non solo al Motor Village Palermo”.

Accolto da un lunghissimo applauso poi l’intervento del Preside Volante, Nino Vaccarella: “Quando si parla della Monte Pellegrino si parla della pista della mia gioventù, della mia vita mondana e sentimentale. Ricordo con commozione questi bei tempi quando facevamo le prove nelle salite in questa montagna. La facevo anche con la mia Maserati, che è stata la macchina che mi ha lanciato in campo internazionale. Forse sono stato l’unico all’epoca a vincere al Nord con la Scuderia Montepellegrino. Spero si possa tornare a correre per queste strade meravigliose, sono salito qualche giorno fa per provare l’Alfa Romeo Stelvio di 280 cavalli, ma io sono abituato ai 600 cavalli… (ride, ndr)”. “Onorato di essere qui. L’unico vero grande campione che abbiamo in Sicilia è nino Vaccarella - ha aggiunto Giosuè Rizzuto, campione mondiale del Ferrari Challenge a bordo di una 458. Solo due parole, sono davvero emozionato. Cerchiamo di portare avanti tutti insieme questa manifestazione. Se vogliamo penso che a monte pellegrino si può fare, organizziamola”. I due piloti, al termine dei rispettivi interventi, sono stati anche premiati con una spilla ed una targa della Monte Pellegrino Historic riportanti i colori della Scuderia Montepellegrino e hanno firmato un casco che verrà sorteggiato in seguito ad una raccolta fondi che sarà devoluta alla Lega del Filo d’Oro di Osimo.

Chi farà da padrone di casa sarà anche in questa edizione il Motor Village Palermo: “Da cinque anni appoggiamo la Monte Pellegrino Historic. Per quei giorni la passione è alle stelle – ha detto Dottor Fabrizio D’Angelo –. Io ne ho fatte tre con una 130 Abarth, con una Lancia Delta e con una Opel Cadett. Nella locandina c’è una 124 Abarth, stiamo lavorando per averla nei giorni della Targa ed anche una Alfa Giulia Quadrifoglio. La Monte Pellegrino Historic è un’opportunità per fare conoscere i nostri prodotti ed è un piacere ospitarvi tutti”.

Breve ma efficace anche l’intervento di Giovanni Di Lorenzo dell’Asi: “Anche quest’anno siamo qui, per un evento atteso a livello internazionale. Quello che fa grande un evento sono i luoghi, e credo che Palermo Capitale della Cultura non abbia rivali, le auto, e anche qui qualche macchina bella l’abbiamo vista, ma soprattutto il calore delle persone e dei campioni, come Nino Vaccarella. Questa è la formula vincente della Monte Pellegrino Historic da oggi e per l’eternità”.

Parola poi a Salvo Manuli, che anche quest’anno ha curato la splendida locandina della manifestazione: "Quando qualcosa si fa con la passione viene tutto spontaneo. Da cinque anni coroniamo un sogno, con qualche amico veramente appassionato e che ha messo da parte impegni di lavoro e familiari per un evento davvero difficile da organizzare – ha detto l’artista palermitano, grande appassionato e pilota praticante –. Realizzare il manifesto è stato un input quasi di affetto nei confronti della Monte Pellegrino, l’ho intitolato ‘Sognando Palermo’. Abbiamo avuto l’input al Motor Village di sponsorizzare il marchio Abarth e riportarlo in Sicilia. L’Abarth era il sogno di noi ragazzini: bastava comprare uno scudetto o un adesivo Abarth per iniziare a sognare. Il sogno era comprare una 500, prepararla e poi fare le prime gare, seguendo poi il 124 degli anni ’70 per fino ad arrivare al sogno moderno dell’Abarth 124. Nella locandina sono rappresentati i simboli di questa gara: l’aquila di Palermo, il Re Palermo il simbolo della potenza della nostra città, con la mongolfiera che sono i sogni nostri che vanno sempre più in alto. Il sette di coppe è la soddisfazione di vincere una coppa di latta di 10 mila lire, ma era la gioia di vincere qualcosa. Questo è un sogno che si ripete da cinque anni e speriamo possa andare avanti”.

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