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calcio - serie a

Sottile filo rosa tra Palermo e India
Baccaglini, adesso bisogna spiegare


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Dubbi, rumors e scenari da decifrare: dopo un mese tra abbracci e strette di mano, serve chiarezza.


PALERMO - Adesso è il momento di essere chiari. Giusto per tranquillizzare una piazza che non riesce a farsi un'idea precisa sul futuro del Palermo. Perché se è vero che la sorte sportiva sembra oramai segnata, con un mesto ritorno in serie B (e con l'onta dell'ultimo posto da non escludere a priori), le prospettive a livello societario sino a questo momento sono state vincolate a dichiarazioni coperte dal segreto di Stato: "piano A o piano B", "abbiamo le idee chiare", "non c'è nessun bluff". Giusto dare credito e fiducia, sino a prova contraria. Giusto non permettere a nessuno di interferire su un affare che mette sul tavolo interessi economici non indifferenti, tuttavia sono maturi i tempi per cominciare a entrare nel dettaglio di un'operazione che, come chiarito dallo stesso Baccaglini, deve tenere conto anche delle ragioni di chi è legato ai colori rosanero per questioni di cuore.

Che succederà al termine della stagione? Il piano B in cosa consiste? A livello tecnico e societario cosa accadrà? C'è una base da cui ripartire o si farà tabula rasa? Al momento tutto resta sospeso, l'unica certezza è che il campionato verrà concluso con l'attuale assetto. Anche perché non avrebbe molto senso fare diversamente. Tuttavia, dopo il logico e doveroso abbraccio con la città, dopo gli incontri istituzionali, dopo l'immancabile tour dello street food cittadino, dopo la visita al santuario di Monte Pellegrino, il neo presidente deve cominciare a scoprire le carte. E' vero che il passaggio di consegne definitivo dovrebbe avvenire entro fine mese, tuttavia iniziare a fare chiarezza rappresenterebbe un atto di responsabilità nei confronti di una piazza che non ha mai smesso di seguire il Palermo (l'ultimo allenamento a porte aperte lo dimostra) ma che da qualche anno nutre un comprensibile scetticismo nei confronti dei vertici del club.

Fiducia sì, accettare a scatola chiusa è ben altra cosa. Una prassi a cui i palermitani sono poco avvezzi, per storia e cultura. In questo caso la diffidenza è figlia della paura di farsi male, di sognare a occhi aperti per poi ritrovarsi a fare i conti con ferite non facilmente rimarginabili. Mancano diverse tessere per completare il mosaico post-Zamparini, tra voci, rumors e indiscrezioni che circolano senza ottenere conferme. A cominciare dal sottile filo rosa che legherebbe Palermo e New Delhi: gli ammiccamenti, non casuali né disinteressati, con la scuderia Force India, i possibili contatti con un'altra azienda automobilista asiatica, la Tata Motors. Mezze verità, sussurri, scenari più o meno probabili, dubbi e la promessa di chiarimenti a stretto giro di posta. Il giudizio sul futuro del Palermo dipende da quanto verrà fatto, come peraltro richiesto da Baccaglini. Speranze e prospettive che attendono certezze. Al più presto.

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