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Baccaglini: "Zampa con me
In estate Palermo negli Usa"


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Il presidente rosanero torna a parlare alla vigilia del match con l'Udinese.

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PALERMO - Torna a parlare Paul Baccaglini, alla vigilia del match contro l'Udinese. Il nuovo presidente del Palermo si racconta e spiega il suo piano di lavoro per il rilancio del club rosanero: "Sono giovane, sto con la ex velina, che, però, ha una testa così. Facevo la Iena, ho più di 60 tatuaggi - spiega alla Gazzetta dello Sport -. Ma ad aprile sarò al 100% il proprietario del Palermo e sarà creata una società apposita. Non sono una meteora e neppure, come dicono, uno che sta tre mesi fino alla retrocessione a fare da parafulmine e poi torna Zamparini. Voglio vivere squadra e città. E in città starò tanto dalla prossima stagione quando avremo sistemato la nostra vita. Io, Thais e sua figlia ci trasferiremo a Milano. Prenderò, comunque, casa a Mondello.  Li ho voluti incontrare uno per uno, partendo dall’allenatore Diego Lopez. E alla fine ho chiesto di darmi del tu. E ho detto loro che ce la possiamo ancora fare, che ci possiamo salvare".

"Con Zamparini mi ha messo inizialmente in contatto Frank Cascio - ammette Baccaglini -. Poi ho conosciuto Angelo Baiguera (braccio destro di Zamparini). Maurizio voleva fare una riorganizzazione totale del suo patrimonio, all’interno del quale c’è pure il Palermo. Era stufo di insulti e pressioni. Stanco. Questa è una collaborazione tra me e lui. Che da ora faccio il presidente. Non si può dire che ho pagato il Palermo una determinata cifra perché gli investimenti verranno fatti quando ci sarà bisogno. Sicuramente per lo stadio che è il mio obiettivo principale e gli incontri istituzionali della settimana scorsa lo dimostrano. Lo stadio è la chiesa in cui si celebra la messa. E’ tutto. Quella con Zamparini è stata una trattativa condotta in Friuli, a casa sua e durata mesi, in silenzio. Come deve essere. Sono operazioni complesse e articolate. Io rappresento il fondo Integritas Capital, che funge da tramite per alcuni investitori, ma non è che devono essere svelati i nomi dei componenti. Si lavora in segreto con tanti studi legali. L’idea, ripeto, è riorganizzare la struttura di Zamparini e alla componente protagonismo non ho proprio pensato".

Baccaglini prenderà il posto dell'imprenditore friulano ma non rinuncerà al suo contributo in termini di esperienza. Il motivo è piuttosto semplice: "Zamparini ha fatto calcio per 40 anni e ha scoperto i vari Cavani, Dybala, Vazquez e Pastore per citare i più recenti. In Italia i club non valorizzano il brand. Porterò in estate la squadra a New York. Ma in pochi giorni ho già messo su un progetto che mi sta a cuore: negli uffici dello stadio ospiteremo, in collaborazione con l’Università, giovani studenti che progettano delle start up. Le migliori le faremo nostre. Lopez mi piace, ha grinta, e la infonde ai giocatori. E’ uno di loro e lo rispettano. Io credo che Palermo debba stare in A, con tutto il rispetto per l’Empoli che abbiamo in casa all’ultima giornata. Spero tanto sia la sfida decisiva. I ragazzi li ho visti decisi a provarci. Poi penseremo a cosa fare. La base c’è e la società non è affatto messa male".

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