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Ragusa, la cura Recupido funziona
La Passalacqua doma Schio


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Il cambio alla guida tecnica ha fruttato un successo schiacciante sui freschi campioni di Coppa Italia.

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RAGUSA – La risposta c’è stata. Ed è arrivata perentoria, nei confronti di un cliente tutt’altro che comodo, come il Famila Schio, fresco vincitore della coppa Italia. La prima di coach Gianni Recupido da capo allenatore è stata la classica partita perfetta: annichilite le campionesse d’Italia che ieri sera al Palaminardi di Ragusa nulla hanno potuto nei confronti della formazione biancoverde, che è stata avanti nel punteggio per tutti i 40 minuti di gioco e che alla fine si è imposta per 78-52. Grinta, voglia di vincere, intensità agonistica e determinazione da parte di Gorini e compagne che volevano dimostrare di essere un parente assai lontano rispetto alla squadra che il sabato precedente aveva perso malamente con Lucca nella semifinale della Final Four. E così è stato. Ragusa sale così a quota 24 in classifica, agganciando momentaneamente Napoli che oggi se la vedrà sul campo di La Spezia: quel Napoli che proprio domenica prossima la squadra di Recupido affronterà in trasferta.

“Sicuramente quando si vince così – commenta il neo tecnico della Passalacqua Ragusa - non si sa dove finiscono i meriti di una squadra e i demeriti dell’altra, probabilmente loro erano un po’ appagate della vittoria della coppa Italia, ma quello che interessava a noi era avere un buon atteggiamento, e questo c’è stato, così come c’è stato il contributo di tutte. E quando è così, è anche facile gestire, perché qualsiasi cosa fai va sempre bene: qualsiasi richiesta ho fatto nel corso della partita ha infatti trovato sempre risposte positive. È stata soprattutto una grandissima prova difensiva, perché quando mollavamo un po’, nonostante la loro prova sottotono, ci punivano sempre. Credo che la cosa importante sia stata condividere con le ragazze le scelte che abbiamo fatto e devo dire che hanno lavorato bene tutta la settimana. Adesso il nostro compito è migliorare ancora, perché questo è solo un passo. Dobbiamo lavorare tanto in alcune regole difensive e dobbiamo lavorare in qualche situazione d’attacco. Io spero di riuscire a tirare fuori il meglio dalle caratteristiche di ognuna di loro: questo è il mio grande progetto e la mia grande ambizione. Martedì ricorderò alla squadra che dopo ogni buona prestazione abbiamo fatto sempre una cattiva prestazione, quindi dovremo andare a Napoli con la stessa intensità e la stessa cattiveria, come se questa partita non l’avessimo giocata”.

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