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calcio - lega pro

Catania, inspiegabile passo falso:
K.O. con l'ultima della classe


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Sconfitta a sorpresa per gli etnei che dopo il successo nel derby col Messina perdono in casa col Melfi.


CATANIA – Il Melfi, fanalino di coda, esce tra gli applausi dei tifosi rossazzurri. I lucani, ben disposti in campo da Diana, escono meritatamente vittoriosi e applauditi dal “Massimino” al termine di una gara in cui le uniche occasioni da rete le hanno create gli ospiti, segnando un gol per tempo e sfiorandone almeno un altro paio. Davvero incomprensibile la condotta di gara della formazione allenata da Petrone che le ha tentate tutte per dare una scossa alla sua squadra, inserendo man mano Barisic, Di Grazia e Mazzarani ma il gioco dei padroni di casa è stato farraginoso, senza sbocchi e deludente su tutti i fronti.

Davvero incomprensibile la metamorfosi rossazzurra dopo la bella affermazione di Messina. Biagianti e compagni sono andati incontro ad una prestazione negativa, culminata con una clamorosa sconfitta al cospetto dell’ultima della classe. A dispetto della classifica, il Melfi si è presentato in campo con umiltà e determinazione, sbloccando il risultato poco prima della mezzora con Foggia che, al terzo tentativo, è riuscito a superare il bravo Pisseri. La reazione del Catania è stata blanda e Russotto non ha inciso come in altre occasioni.

Nella ripresa, Petrone ha subito mandato in campo Barisic ma la manovra rossazzurra è rimasta molto compassata e confusionaria. Il Melfi, invece, si è arroccato sulla sua metà campo puntando sul contropiede. Dapprima Pisseri si è salvato con un gran balzo sulla stoccata di Marano ma nulla ha potuto, al 90°, sulla conclusione ravvicinata di De Angelis dopo una bella “volata” di Foggia. Per il Catania una brutta sconfitta che alimenta notevoli perplessità in prospettiva futura. Adesso due trasferte all’orizzonte: Lecce e Pagani.

Note: Pomeriggio luminoso e temperato al “Massimino” e terreno in discrete condizioni. Ad inizio gara, i tifosi delle Curve inneggiano al presidentissimo Angelo Massimino del quale ieri è ricorso l’anniversario dalla scomparsa. Il Catania indossa la tradizionale casacca rossazzurra mentre il Melfi veste di giallo-verde.

CATANIA (4-3-1-2) – Pisseri, Parisi, Bergamelli, Marchese, Djordjevic (dall’ 8° s.t. Di Grazia), Biagianti (k), Bucolo (dal 1° s.t. Barisic), Fornito, Russotto (dal 20° s.t. Mazzarani), Pozzebon, Tavares.
A disposizione: Martinez, De Rossi, Mbodj, Longo, Manneh, Scoppa, Piermarteri.
Allenatore: Mario Petrone.

MELFI (4-3-3) – Gragnaniello, Bruno, Romeo, Laezza (k), Russu, Esposito, Vicente, Marano (dal 37° s.t. De Angelis), De Vena (dal 18° s.t. De Giosa), Foggia, Gammone (dal 37° s.t. Demontis).
A disposizione: Viola, Libutti, Grea, Lodesani, Battaglia, Obeng, Filomeno.
Allenatore: Aimo Diana.

Arbitro: Riccardo Annaloro di Collegno.
Assistenti: Francesco Biava (Vercelli) e Ramy Ibrahim Kamal Jouness (Torino).

Squalificati: Drausio (C).

Diffidati: Mazzarani, Parisi (C); De Vena, Marano (M).

Indisponibili: Di Cecco, Baldanzeddu (C); Mangiacasale (M).

Reti: 28° p.t. Foggia (M); 45° s.t. De Angelis (M).

Ammoniti: Gammone (M); Esposito (M); Foggia (M);

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