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calcio - lega pro

Messina, sciopero messo da parte
La squadra è partita per Pagani


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Vigilia anomala e ad alta tensione in casa giallorossa, dove tengono banco le vicende societarie.

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MESSINA – Nonostante lo sciopero di ieri, il Messina è regolarmente partito alla volta di Pagani dove domani scenderà in campo contro gli azzurro stellati guidati da Gianluca Grassadonia. La questione sportiva però sembra passare in secondo piano rispetto ad un futuro societario ancora tutto da scrivere. I tifosi presenti ieri davanti i Cantieri navali Dea, che hanno protestato al fianco dei giocatori e dello staff tecnico contro l’ex numero uno Natale Stracuzzi, hanno fatto capire agli imprenditori calabresi Pasquale Gerace e Giuseppe Marcianò di gradire alte soluzioni. L’unica via percorribile è quella che porta a Franco Proto, ma anche in questo caso non sono previste fumate bianche, almeno nelle prossime ore.

L’ex direttore generale Lello Manfredi, per conto dell’imprenditore ennese, sta predisponendo un altro accordo preliminare, l’ennesimo di questa tragicomica storia. La notte scorsa avrebbe portato consiglio a Stracuzzi che si sarebbe detto disposto ad alleggerire alcuni dei punti che hanno portato allo stop della trattativa nella giornata di giovedì. Uno su tutti la presenza dello stesso Stracuzzi e del socio Piero Oliveri nel prossimo Cda, che secondo il nuovo accordo sarebbe azzerato in modo tale da far diventare Proto amministratore unico fino al prossimo 30 giugno, in attesa del perfezionamento dell’acquisto definitivo che avverrebbe dopo questa data. Lo stesso Proto vuole vederci chiaro, soprattutto per quanto riguarda il monte debitorio, fare uno screening sulla salute di una società che poggia su basi a dir poco scricchiolanti.

Addirittura a scendere in campo è stato lo stesso presidente della Lega pro, Gabriele Gravina, che ha cercato di conoscere il più possibile quello che sta succedendo in riva allo Stretto. Una situazione che rischia di ripercuotersi anche sulla classifica di Milinkovic e compagni, perché il mancato pagamento degli stipendi di novembre e dicembre porterà quasi certamente ad una penalizzazione di 2 punti da scontare nella stagione in corso, mentre il Messina potrebbe partire con -2 anche il prossimo anno, per via del mancato pagamento delle mensilità di gennaio e febbraio. In questo contesto sembra quasi fuori luogo parlare di calcio, ma il Messina partito stamattina per la Campania dovrà fare a meno di Bruno e Palumbo, per una difesa tutta da inventare per Lucarelli, anche se questo sembra davvero l’ultimo dei problemi.

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