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calcio - lega pro

Messina, il caos si allarga
Pure i calciatori scioperano


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Continuano i pasticci tra acquirenti e attuale dirigenza. Gli uomini di Lucarelli perdono la pazienza.

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MESSINA - Anche i giocatori del Messina protestano per chiedere la cessione della società. Questo il clamoroso retroscena dell’ennesima giornata di follia che ha contraddistinto la società giallorossa, entrata in una crisi da cui non sembra esserci via d’uscita. Cristiano Lucarelli e i suoi ragazzi adesso passano ai fatti, andando a manifestare davanti i Cantieri navali dell’ex numero uno Natale Stracuzzi, invocando a gran voce la svolta societaria. Al loro fianco un nutrito numero di tifosi, a testimoniare l’unione d’intenti tra la curva, la squadra e il mister entrato nel cuore dei supporters peloritani. Da settimane Lucarelli e la squadra lavorano in condizioni a dir poco precarie, senza la supervisione di una società che lo stesso tecnico livornese ha definito “fantasma”.

Oggi la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, lo stesso Stracuzzi pochi giorni fa aveva garantito che gli imprenditori Pasquale Gerace, Giuseppe Marcianò e l’avvocato Angelo Massone, avrebbero onorato l’impegno assunto con la firma dell’accordo preliminare, effettuando i bonifici per il pagamento degli stipendi previsti nella giornata di giovedì. Proprio oggi pomeriggio i due imprenditori calabresi sarebbero giunti nei locali dei cantieri Dea per un incontro con lo stesso Stracuzzi m,a anche per cercare di rassicurare i tifosi, anche se la schiarita sembra davvero lontana. Morto un preliminare se ne fa subito un altro e così nella giornata di ieri Franco Proto e il Messina si sono clamorosamente riavvicinati in virtù dell’accordo stipulato con l’amministratore delegato Pietro Gugliotta. In molti oggi avrebbero scommesso sulla fumata bianca con l’imprenditore ennese (soluzione che sembrerebbe gradita anche ai tesserati), che oggi è stato persino ricevuto dall’assessore allo sport Sebastiano Pino, fino al clamoroso stop imposto nel pomeriggio proprio da Stracuzzi.

A dividere le parti ci sarebbe la futura permanenza dell’ex numero uno peloritano e di Piero Oliveri all’interno del futuro Cda, nonostante lo stesso Proto avesse accolto la volontà più volte espressa anche da Gugliotta, di posticipare alla fine della stagione l’acquisizione del 100% delle quote, optando per un ingresso più “morbido”. Per l’ennesima una trattativa si arena proprio quando sembra essere arrivati alle battute finali, mentre a chiedere una svolta immediata non è solo la piazza ma anche una squadra che da settimane si allena in condizioni che nulla hanno a che fare con professionismo, ma che adesso chiedono a gran voce la svolta.

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