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lega pro - girone c

L’Akragas ci mette l’anima
Rimontato uno spento Catania


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Il Gigante vince con merito il derby siciliano con gli etnei e si rilancia in classifica.


AGRIGENTO – Di Napoli schiera dal primo minuto gli ultimi arrivati dal calciomercato Bramati e Mileto e tiene ancora una volta in panchina Cocuzza, affidando l’attacco a Salvemini sostenuto da Cochis e Longo. Il Catania si affida ai suoi uomini migliori, con Tavares e Pozzebon in attacco. Applausi per l’ex Akragas Pino Rigoli all’entrata in campo delle due squadre da parte dei tifosi agrigentini. Comincia la gara e l’equilibrio in campo dura appena 14 minuti, momento in cui la gara si mette male per l’Akragas: Sepe commette un’ingenuità clamorosa prendendo con la mano un pallone vagante in area arrivato da cross della fascia degli attaccanti catanesi; per l’arbitro è rigore. Mazzarani si porta sul dischetto e spiazza Pane per il vantaggio degli etnei. L’Akragas, che nei minuti iniziali non ha demeritato, non demorde ma si perde negli ultimi 20 metri non riuscendo a finalizzare. Al minuto ’28 la prima grande occasione per l’Akragas con Longo che con lancio millimetrico riesce a trovare Palmiero sulla fascia destra: il centrocampista si allunga però troppo la palla e perde l’attimo per calciare in porta. L’Akragas prende coraggio mentre il Catania non riesce ad impostare il proprio gioco come avveniva invece nei minuti iniziali. I biancazzurri riescono ad avere così un’altra occasione, ancora lungo con la coppia Palmiero-Longo, con il numero 17 che tira a botta sicura: Pisseri compie un miracolo e salva di piede. La terza occasione arriva dopo pochi minuti, con Salvemini che tutto solo davanti al portiere fa partire un diagonale che termina di poco fuori.

Nel secondo tempo la prima occasione per i biancazzurri arriva dopo 4 minuti, con Salvemini che da pochi passi scaglia un bolide: la parata di Pisseri è grandiosa. La costanza premia l’Akragas che trova l’agognato pareggio e lo trova con un gol da cineteca di Pezzella: il centrocampista prende palla, avanza, e da fuori area scaglia un bolide che si infila sotto il “sette” non lasciando scampo al portiere ospite. Il Catania si rende pericoloso da calcio d’angolo ma è l’Akragas a spingere per cercare il gol del vantaggio. L’incredibile accade al minuto ’73: Gil da dietro stende in area Longo e l’arbitro fischia il penalty. Salvemini dal dischetto non sbaglia e regala il vantaggio ai padroni di casa facendo esplodere di gioia l’Esseneto. Rigoli inserisce Barisic, Manneh e Fornito ma il Catania sembra non essere in vena nella giornata di oggi e non riesce ad impostare azioni offensive degne di nota. I 5 minuti di recupero sono di sofferenza per l’Akragas che subisce la pressione del Catania, una pressione che si concretizza in un rigore al primo minuto di recupero quando l’arbitro assegna il terzo rigore della gara per fallo su Biagianti. Dal dischetto si presenta Mazzarani che prova un tiro alla destra di Pane, ma il portiere biancazzurro intuisce a para, sancendo di fatto la fine di un derby che passerà alla storia. Il boato dell’Esseneto si scatena al quinto minuto di recupero, quando l’arbitro fischia la fine della gara.

Tabellino:

Akragas: Pane, Mileto, Riggio, Sepe, Coppola, Palmiero, Bramati, Pezzella, Longo, Cochis (45’ Klaric), Salvemini (80’ Cocuzza) (Addario, Leveque, Caternicchia, Privitera, Mazza, Tardo, Sicurella, Rotulo, Petrucci).

Catania: Pisseri, Bergamelli, Scoppa (80’ Fornito) Gil, Pozzebon (65’ Barisic), Marchese, Di Grazia (80’ Manneh), Biagianti, Parisi, Mazzari, Tavares. (Martinez, Bucolo, Natale, De Rossi, Piermarteri).

Marcatori: 14’ Mazzarani (rigore); 58’ Pezzella; 73’ Salvemini (rigore).

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