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Il Palermo resta al palo
Nessun rinforzo nell'ultimo giorno


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Quaison al Mainz e Bentivegna all'Ascoli gli unici movimenti: il segno di una chiara intenzione.


PALERMO - Rumors, voci, sogni e tanti nomi ma alla fine solo rifiuti e un nulla di fatto. Il Palermo chiude il calciomercato di gennaio senza rinforzi di rilievo dell’ultima ora in entrata (solo l’attaccante svedese Stefan Silva e il difensore bosniaco Toni Sunjic chiusi nelle settimane precedenti, ndr) ma soltanto con cessioni di rilievo (Hiljemark al Genoa, Quaison al Mainz e Bentivegna in B all’Ascoli) che abbassano ulteriormente il tasso tecnico della squadra nelle mani di Diego Lopez che, senza sostituti degni dei due svedesi e il saccense reperiti dal ds Nicola Salerno, vede ancor più complicato sperare in una salvezza lontana attualmente dieci punti. Eppure l’uomo mercato dei siciliani nell’ultima giornata di trattative ha imboccato diverse strade allo Star Hotel di Milano per provare a fornire al tecnico uruguaiano gli innesti giusti per rinforzare una rosa che resta oggettivamente inadeguata per competere in massima serie.

Ma partiamo dall’inizio di questa ultima giornata di mercato che si è aperta con il primo rifiuto da parte del francese Jonathan Biabiany dell’Inter. Per il 28enne nerazzurro, che ha rifiutato anche un trasferimento al Chelsea di Antonio Conte, siciliani e milanesi avevano trovato l’accordo sul trasferimento dell’esterno offensivo, che avrebbe dovuto sostituire Quaison, ma la volontà del calciatore di non volersi allontanare dalla formazione di Stefano Pioli alla fine ha prevalso. Ecco che Salerno ha prima tentato l’abboccamento per Alessio Cerci, ai margini del progetto tecnico dell’Atletico Madrid, senza che il sondaggio del dirigente di Matera avesse una risposta positiva da parte dell’ex Torino e Milan, e ad oltranza per il colombiano Victor Ibarbo che alla fine ha scelto di rientrare al Cagliari, dove ha lasciato un ottimo ricordo, dal prestito ai greci del Panathinaikos piuttosto che accettare l’offerta del Palermo.

Niente da fare nemmeno per il fantasista serbo Milos Ninkovic del Genoa. Sul calciatore classe ’94, inseguito anche dall’Empoli che nel frattempo aveva già chiuso per Omar El Kaddouri obiettivo corteggiato a lungo proprio dai rosanero, la parola definitiva l’ha messa però il tecnico del Grifone Juric che, nonostante l’arrivo di Palladino dal Crotone, non ha voluto rinunciare all’ex Partizan Belgrado. Nemmeno la punta slovena classe ’95 del Nova Gorica Andrej Kotnik, che Salerno ha provato a strappare alla concorrenza del Pescara, alla fine finisce in rosanero bensì al Crotone di Davide Nicola che trova la punta tanto ricercata lungo tutta la giornata.

Ma l’immobilismo del club di viale del Fante, legato ai continui rifiuti da parte dei vari obiettivi trattati per la precaria situazione di classifica dei rosa attualmente in A, non si è limitato all’attacco. A centrocampo si è discusso per lunghi tratti con Marco Crimi in uscita dal Carpi, come alternativa a Mandragora che la Juventus ha blindato. Anche per il mediano originario di Messina però i rosa hanno ricevuto un due di picche con il calciatore che, dopo aver rigettato anche gli assalti della Salernitana, ha preferito il Cesena dell’ex ds rosanero Rino Foschi. Niente da fare nemmeno entro il gong per l’esperto portiere Gianluca Curci, che aveva rescisso con i tedeschi del Mainz e quindi può ancora accasarsi con una squadra in quanto svincolato, come possibile vice-Posavec.

A tener banco, dopo le cessioni di Hiljermark e Quaison che in totale frutteranno alle casse rosanero cinque milioni, sono stati i diversi prestiti di giovani rosanero in giro per l’Italia. Il primo a cambiare casacca è l’ex portierino della Primavera Fabrizio Alastra che dal Matera capolista nel girone C di Lega Pro è passato in prestito al Benevento in serie B. In cadetteria anche Accursio Bentivegna, che passa ai bianconeri dell’Ascoli, alla ricerca di maggior spazio e sopratutto continuità dopo i tanti infortuni che hanno condizionato la parentesi nel capoluogo per il trequartista di Sciacca. Resta in Sicilia invece Simone Lo Faso, inseguito dal Latina ma trattenuto in rosa con la speranza di potersi giocare le proprie chance in un attacco che ha perso due rivali come Quaison e Bentivegna. Le strade di Matheus Cassini e del Palermo si separano invece definitivamente con l’ex Corinthians che, dopo la parentesi al Siracusa in Lega Pro, ha risolto il proprio contratto con i rosanero per accasarsi ai connazionali del Ponte Preta. Non tornerà, almeno fino a giugno, invece Antonino La Gumina. L’attaccante classe ’96 resta alla Ternana che, nonostante l’acquisto di Acquafresca, punta ancora sull’ex bomber della Primavera rosanero. Si chiude così una finestra di mercato invernale che sa più di resa ad una situazione di classifica adesso ancora più complicata da migliorare.

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