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Corini si è dimesso
"Decisione inevitabile"


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Decisione appena presa dal "Genio", che lascia la squadra dopo quasi due mesi.


PALERMO - Eugenio Corini non è più l'allenatore del Palermo. Stando a quanto è emerso nella mattinata odierna, e riportato dagli esperti di mercato di Sky Sport, il tecnico di Bagnolo Mella avrebbe rassegnato le proprie dimissioni. Per il momento la formazione rosanero resta senza un allenatore. La decisione è stata presa da Corini nel giorno che ha seguito il tanto atteso incontro tra Maurizio Zamparini e il direttore sportivo Nicola Salerno, il quale ha raggiunto il patron nella sua residenza di Vergiate. Il sostituto di Daniele Faggiano nel ruolo di ds ha provato a porre delle condizioni affinchè potesse proseguire il lavoro dello stesso allenatore, oltre che proprio il suo in questi rimanenti dieci giorni di mercato, in cui provare a portare quanti più giocatori - puntando ovviamente sulla qualità e sull'immediato adattamento alla situazione della squadra - al servizio proprio dell'ex mister di Chievo e Frosinone. Una situazione che continua, dunque, a peggiorare e che al tempo stesso ha bisogno di essere quantomeno assestata: sulla base di questa emergenza, Zamparini e Salerno si incontreranno ancora per stabilire il da farsi.

Pochi minuti prima della conferma delle dimissioni da parte di Corini, Nicola Salerno aveva ammesso le difficoltà di una situazione quasi compromessa, se non del tutto, nonostante manchino ancora diciassette gare da giocare e una decina di giorni per rafforzare la rosa sul mercato: "Con Zamparini abbiamo parlato in quello che potrei definire un clima conviviale e sereno – ha dichiarato il direttore sportivo -. La situazione, certo, è compromessa, ma andiamo avanti. Non siamo ancora retrocessi e venderemo cara la pelle. Zamparini era carico e chiaramente dispiaciuto, l’andamento della stagione non può essere ritenuto soddisfacente, ma c’ è la voglia di continuare a lavorare. Sappiamo che non si possono fare miracoli, ma la voglia di andare avanti non manca di certo".

Una situazione che, però, non si è sbloccata nel migliore dei modi per Corini, il quale ha così optato per le dimissioni che ora mettono veramente nei guai sia il Palermo, che lo stesso Zamparini. Il patron del club di viale del Fante, infatti, già incassato nei giorni scorsi il secco 'no' di Roberto De Zerbi, il quale ha rifiutato il ritorno alla guida della formazione rosanero dopo la sconfitta patita da Nestorovski e compagni in quel di Empoli, nello scontro diretto che avrebbe dovuto riaprire la lotta per la salvezza. L'altro nome circolato già all'inizio del nuovo anno era quello di Davide Ballardini. Il tecnico romagnolo ha ancora un grande feeling con la piazza di Palermo, città che viene a visitare molto spesso a prescindere dai suoi impegni di allenatore, e avrebbe anche un legame con il club vista la presenza dello stesso Salerno, con il quale ha condiviso la cavalcata verso la clamorosa salvezza del Cagliari nella stagione 2007/2008, in condizioni simili a quelle attuali del Palermo.

Ballardini, però, avrebbe sparato alto, quasi a voler indurre Zamparini a mollare il colpo e a non contare su di lui per la sostituzione di Corini. Sostituzione che ora diventa necessaria a causa delle dimissioni del tecnico di Bagnolo Mella. Vedremo quali saranno a questo punto i nomi che verranno fuori per assumere la guida tecnica del Palermo, già dalla sfida di domenica sera sul difficilissimo campo del Napoli. Non è da escludere che Zamparini sia costretto a prendere tempo, affidando la panchina rosanero al "San Paolo" a Giovanni Bosi, il quale si sta ormai abituando a fare la spola tra la guida tecnica della formazione Primavera e il ruolo di traghettatore a tempo della prima squadra.

Nel frattempo, lo stesso Corini è stato raggiunto per sentire il primo parere dopo l'annuncio delle dimissioni. Il tecnico bresciano ha parlato all'uscita dalla sede del club di viale del Fante: "Ci sarà tempo per commentare questa vicenda - dichiara l'ormai ex tecnico del Palermo - ma quello che è successo è sotto gli occhi di tutti. Domenica sera mi sembrava di essere stato chiaro e ieri non è successo niente di tutto quello che avevo chiesto. Questa è una decisione che ho preso con coscienza e con lucidità, che mi procura grande sofferenza ma mi sembrava quella più giusta e più logica in questo momento. Ringrazio i tifosi, sanno cosa penso di questa società e di questa piazza, ribadisco affetto e stima che c’è sempre stata e che ci sarà a prescindere".

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